Archive for the ‘Italia’ Category

Festa il 26 a Roma

Thursday, June 24th, 2010

Diffondiamo questo invito da parte dei Violaverso che stanno organizzando una manifestazione in nostro sostegno a tutti i romani che hanno aderito a Lo Sbarco, ma che non potranno andare a Genova:

Violaverso – una rete per il popolo Viola

http://www.violaverso.org/Violaverso/

organizza per il 26 giugno, alle ore 18, in piazza Campo de’ Fiori a Roma, una manifestazione di sostegno allo Sbarco della nave dei diritti a Genova, dal titolo: “Megafono della verità. speaker’s corner aperto a tutti”
Questa è la pagina Facebook, con preghiera di diffonderla tra quanti non potranno andare a Genova.

http://www.facebook.com/event.php?eid=137437946273666#!/event.php?eid=137437946273666&ref=mf

Daniele Contardo su Radio Popolare

Tuesday, June 22nd, 2010

Il musicista Daniele Contardo macina chilometri sulla nave a pedali, la bicicletta che viaggia da Torino fino a Barcellona per imbarcarsi venerdí 25 giungo sulla Nave dei Diritti. Gli aggiornamenti sono sul suo blog
Parla da Aix en Provence nella seguente intervista, raccolta dal programma Jalla Jalla di Radio Popolare di Milano.

[audio:http://www.losbarco.org/contaldo-radio-pop.mp3]

Lo Sbarco da Milano

Tuesday, June 22nd, 2010

Per chi parte da Milano in treno il ritrovo è sabato 26 giugno alle 10:30 in Stazione Centrale ai binari col biglietto già fatto. Il treno è l’IC per Genova che parte alle 11.05. Per informazioni, scrivi a milano@losbarco.org.
Ascolta lo spot che va su Radio Popolare di Milano
[audio:http://www.losbarco.org/sbarcoGENOVAtreno.mp3]

LA SCUOLA E “LO SBARCO“

Saturday, June 12th, 2010

La scuola si è imbarcata sulla nave dei diritti perché la sua è tutta una storia di diritti negati.
Negati alle bambine ed ai bambini, alle famiglie , a tutti i suoi lavoratori.
Discriminazioni di ogni tipo vengono proposte e quasi sempre imposte dal governo e dal ministero della pubblica distruzione : accesso ai nidi negato ai figli degli immigrati non in regola, pranzo in mensa negato ai figli di chi non ha pagato la retta per la refezione , nella formazione delle classi quote del 30/% di alunni stranieri ( ma stranieri a che cosa? A una società multietnica?).
Tempo pieno stravolto nella sua essenza , non progetto didattico ma tempo scuola , non diritto ma servizio a richiesta.
Tempo lungo che alle medie scompare , compresenze che vengono considerate uno spreco e non una preziosa risorsa. Scomparsa dei laboratori negli istituti professionali, riduzione delle ore delle materie più qualificanti come pedagogia e psicologia nei licei che formano gli insegnanti o diritto nei licei commerciali.
Negata la dignità professionale a docenti precari che hanno esperienza di anni nelle situazioni più disparate e ai loro studenti ai quali viene negata la possibilità di costruire un percorso didattico coerente con un insegnante che , conoscendo i loro progressi e loro difficoltà , possa guidarli verso scelte più consapevoli.
Negata la possibilità ai collaboratori scolastici di svolgere il suo ruolo in un clima di positività poiché la mancanza di personale fa vivere tutto e tutti in un clima di continua emergenza.
Negata la possibilità ai ricercatori di proseguire in un modo adeguato. Negati i fondi per ripianare i bilanci , con “buchi” di cento , duecentomila euro per tutte le scuole che hanno anticipato i soldi per pagare le supplenze , le ore straordinarie , i corsi di recupero , e ora sono alle prese con uno stato “cattivo pagatore”.
In questo modo viene abolito il luogo nel quale adulti e giovani condividono i saperi , costruendo nuove forme di relazione dove etica e creatività possono inventare il futuro.
Tagli su tagli su tagli in un massacro della scuola statale .
Fortunatamente in questo momento si registra un ‘onda di ribellione”, mobilitazioni di ogni genere in moltissime città del nostro paese. A Milano, nella prossima settimana , assemblee e manifestazioni nella città, animate dalle varie scuole della zona , daranno forma e colore alla nostra protesta . E a Settembre riprenderemo perché la scuola sia effettivamente di tutti e per ciascuno, perché non sia un ospedale che cura i sani , perché torni a essere strumento di uguaglianza così come definito dalla Costituzione della nostra repubblica.

Buon vento a tutti e a tutte e arrivederci a Genova.

Festa 6 giugno a Milano

Tuesday, June 1st, 2010

Ecco il programma in pdf della festa del 6 giugno a Milano

Ascolta lo spot che va in onda su Radio Popolare:
[audio:http://www.losbarco.eu/wp-content/uploads/2010/06/vvv_fra_270510.mp3|titles=Radio-Popolare]

Il Paese dei balocchi

Thursday, May 27th, 2010

Ragazzi siete dei grandi e ci regalate la speranza che un Paese diverso sia possibile. Grazie per il vostro entusiasmo per la creatività dell’iniziativa con cui intendete rendere visibile il vostro impegno. In un momento in cui l’ignoranza è diventata merito; non aver letto un libro: un vanto; l’arroganza una modalità per affermarsi, la corruzione e l’arricchimento sulla povertà degli altri: la norma. I giusti vivono sotto scorta una vita blindata. I ladri, i corruttori al contrario liberi, garantiti e sempre più potenti. Dopo la satira censurata e abolita dalla televisione, ora anche l’informazione sarà costretta al burca.
Povera Italia bellissima e infelice. Ci stanno relegando al “Paese dei balocchi”. Non resta che sperare che insieme a voi anche tanti altri si risveglino prima di essere trasformati in Asini da azzoppare in un circo o a costretti a girare in tondo e trascinare mole di un mulino. Auguro a voi e per tutti noi un grandissimo successo alla vostra bellissima iniziativa Grazie
Liviana

Adesione di ASKAVUSA ARCI di Lampedusa

Monday, May 24th, 2010

L’Associazione ASKAVUSA ARCI di Lampedusa aderisce alla vostra iniziativa con grande entusiasmo e profondo senso di condivisione!
Un caloroso abbraccio di benvenuto alla nave ed ai suoi passeggeri da parte degli abitanti di un’isola che sin dall’origine della sua storia ha accolto uomini, donne e bambini di tutte le
nazionalità.
Negli ultimi anni nell’isola che noi abitiamo (nulla ci appartiene, tutti noi siamo solo ospiti del luogo in cui viviamo) sono approdate migliaia di persone, molte delle quali da qui hanno potuto dare inizio ad una nuova vita ed hanno potuto davvero cominciare a sperare in un
futuro.
Da oltre un anno questa “porta d’Europa” è stata chiusa senza pietà, negando alle Pelagie la dignità dell’accoglienza che – non fosse altro che per la loro collocazione geografica – ne ha per secoli contraddistinto la storia e l’identità.
Dal maggio dello scorso anno su queste isole continuano ad approdare gli uccelli che qui
riposano prima di riprendere le loro migrazioni dall’Africa all’Europa; le tartarughe di mare continuano a tornare a deporre le proprie uova; balene e delfini intorno alla costa trovano
cibo e riparo.
Solo agli uomini è impedito di trovare qui rifugio.
E l’unica cosa che possiamo e sentiamo il dovere di fare noi che conosciamo ed amiamo questi luoghi è continuare ad affermare con ogni mezzo a nostra disposizione che queste
isole in mezzo al Mediterraneo non rinnegheranno mai la propria natura di terre dell’accoglienza.

ASKAVUSA ARCI LAMPEDUSA

Prima riunione a Torino

Friday, May 21st, 2010

Una riunione clandestina, così mi è apparsa ieri sera la prima del
gruppo torinese. Caffè Basaglià, quanti
parallelismi con i cerchi concentrici di Olinda, il
mio manicomio milanese dove il 6 giugno faranno la festa a Lo sbarco.
Siamo andati là con in anticipo. Mi sembrava un pò improvvisata
l’organizzazione. In effetti nessuno del locale sapeva della riunione.
Dopo aver girato tra incontri sull’agricoltura in Mali e altri che si
organizzano per il prossimo mondiale di calcio finalmente qualcuno dice
alla mi dolce metà che forse sulla terrazza…
Ecco là: una lunga
tavolata con più di 20 ragazzi seduti. Siamo gli unici vecchi babbioni,
a essere buoni mi son sentito uno zio.
Fatichiamo a comunicare, in
terrazza ci sono altri frequentatori del Basaglia, ognuno al suo
tavolo. Nonostante ciò riusciamo a prendere delle decisioni e quindi a
formarci come gruppo.
Paola di Almaterra farà da referente torinese, ha
preso tutte le mail dei presenti e li martellerà a dovere.
Daniele ha
lanciato la sua idea de La nave a pedali. Da Torino, la città
dell’automobile, a Barcellona in bici. Ci vorranno 8 giorni circa. Si
utilizzeranno tutti i mezzi necessari (pezzi di viaggio in treno,
ammiraglie al seguito) per rendere l’esperienza un viaggio e non una
prova agonistica. Le due ruote pare saranno la cifra del gruppo. Mica
male come messaggio dalla Città dell’automobile!
E poi i documentaristi
Davide, Fabio e tutti quelli che durante la serata si son dati
disponibili, insieme ad Adonella. Stanno impostando un ottimo
lavoro di documentazione filmica degli eventi.
Abbiamo già degli
appuntamenti, ve li accenno, ma Paola sarà più dettagliata.
Il 28
maggio alle 19 aperitivo in un locale che si chiama Lo sbarco.
Il 6
giugno ci sarà il Bike pride a Torino. Non possiamo non partecipare.
Vogliamo magliette da vendere e da tenere come divisa per il drappello
di sbarchini che parteciperanno alla pedalata. I nostri ciclisti
avranno anche cappelli da muratore in testa e fazzoletti rossi al
collo. Proietteremo il sito de Lo sbarco, venderemo magliette,
cercheremo nuovi imbarchini.
Il 19 giugno invece ci sarà il pride dei
diritti, la giornata dei rifugiati. Non mancheremo neanche là con le
nostre bici.
Nel frattempo ci riconvocheremo, magari in un luogo in cui
si riesca a parlare ed essere più concentrati.

Torniamo alla
comunicazione telematica, dopo questa breve incursione nella realtà.

Comunque è stata una serata molto produttiva, nonostante la
clandestinità tipica di chi si trova in ambienti sconosciuti. In fondo
proprio in questo sta il bello del viaggiare.

Lo zio Ettore

Losbarco in Viale Padova, a Milano

Saturday, May 1st, 2010