Y la nave va: el manifiesto


Somos un grupo de italianas e italianos que vivimos en Barcelona.

Junto con nuestros amigos (no solo italianos) presenciamos, verdaderamente preocupados, lo que pasa en Italia. Si es cierto que aquí también sufrimos la crisis, la sensación es que en nuestro País la situación es especial, sobre todo desde el punto de vista cultural, ético y relacional.

El racismo crece, así como la arrogancia, la prepotencia, la represión, los chanchullos, el machismo, la difundida cultura mafiosa, la falta de respuestas hacia el mundo laboral, siempre más subalterno y siempre más precario. Los méritos y capacidades de las personas, sobre todo de los jóvenes, no se valorizan. Crece la cultura del favor, del desinterés por el bien común, de la carrera al dinero, de lo privado en todos los sentidos.

En España, en los últimos meses, han salido muchos artículos explicando lo que pasa en Italia, a veces en tonos sensacionalistas, otras veces en tonos perplejos, preocupados, desconcertados.

Se ha hablado de los campamentos de gitanos quemados, de las leyes de extranjería, de las agresiones, del incremento de los grupos neo-nazis, del cierre de los espacios de libertad y democracia, de las leyes ad personam.

Desde el extranjero tenemos la ventaja de no estar bombardeados diariamente por una información vulgar y atosigante, por lógicas de comunicación verdaderamente enfermizas.

Entonces, ¿qué hacer? En primer lugar entender mejor, intercambiar ideas; después intentar reaccionar. Estamos convencidos de que existen muchas experiencias de resistencia: defensa del territorio, de los derechos, de la salud, de los servicios públicos de calidad. Y que merecen ser apoyadas.

Al final de un recorrido que acabamos de empezar, queremos organizar un barco que salga de Barcelona el 25 de junio 2010 y que llegue a Génova. Será el barco de los derechos, que recordará nuestra Constitución y su origen laico y pluralista, la centralidad de la democracia verdadera, participada, transparente: desde los lugares de trabajo pasando por las escuelas, los barrios, los servicios, el territorio.

Recordará que el planeta que tenemos es uno, es este, y que este es nuestro mar, el de todos los pueblos. Que todos tenemos derecho a existir, a movernos, a viajar, a migrar, así como tenemos derecho a que nuestra tierra no sea explotada, depredada. Recordará que las mentiras inmovilizan, mientras que la verdad es revolucionaria.
Recordará que la cultura y el arte son lo más alto del género humano, son fuente de alegría y placer para quien las produce y para quien las disfruta, no están hechas para el mercado. Recordará que existir puede significar resistir, defender la dignidad propia y de los demás, conservar la lucidez, el sentido crítico y la capacidad de juicio.

¡Creamos puentes, no muros!

Es un grito de ayuda y solidaridad que queremos que una a los que están asistiendo impotentes desde lejos a este peligroso embrutecimiento, con los que ya están resistiendo y a los que no debemos dejar solos.

No somos un partido, no somos una fundación, no ondeamos banderas, mucho menos blancas. Somos un movimiento de ciudadanos/as que no recibe ningún tipo de financiación.

Para contactar con nosotros: contatto@losbarco.eu

188 Responses to Y la nave va: el manifiesto

  1. [...] E la nave va (in italiano) [...]

  2. Maria Rosa Bonora says:

    non conosco l’inglese – voi osservate da fuori… io (se altri ci sono potrò dire ‘noi’) ci sono dentro.. e sono ( siamo) veramente isolata e bloccata da un lavoro e da una vita alienante… ci sarebbe molto da discutere… se cominciate voi .. ben venga. Grazie.

  3. Ileana Turazzo says:

    bravissimi, sarà come il popolo “viola”, che combatte per i diritti!

  4. [...] non è bombardato quotidianamente da un’informazione volgare e martellante…”, prende corpo un manifesto di riflessione e il progetto de Lo Sbarco: organizzare una nave che parta da Barcellona e arrivi a Genova o [...]

  5. Moi says:

    Sono con voi!

  6. barbara says:

    io vivo in Italia e purtroppo sono pessimista.qui cin sono state molte manifestazioni di piazza pacifiche che hanno visto la partecipazione di migliaia e migliaia di persone, le questure invece minimizzano sempre il numero dei partecipanti. voi non abitate in Italia per cui avete ancora la speranza che le iniziative servano e io lo spero ancora,in fondo in fondo.. mi informerò sulla vostra iniziativa. buona fortuna

  7. sissi says:

    Eccezionale, grazie per la grandiosa iniziativa,
    noi siamo dentro, in questo paese che stanno mortificando
    ma sono contenta che si stanno rendendo ridicoli
    e tutto il mondo li osserva
    bene stiamo pensando di lasciare l’Italia,
    ma intanto………………..
    Insegno all’Istituto d’Arte di Napoli facendo lavorare i miei allievi sui diritti umani realizzando le carte dei diritti, cerco di educare i ragazzi e forse potremmo renderci utili

  8. roby says:

    e la nave va…

  9. antonella says:

    solidarietà e condivisione dell’iniziativa… è tanto il pessimismo qui in Italia e l’assuefazione è ormai estrema. Mi chiedo come sia possibile essere governati dalla Lega e da chi opera esclusivamente per i propri interessi. Eppure la politica non riesce a innalzare il proprio livello, si traduce in un bieco attaccamento al potere e alla spartizione: quando la gente dice “sono tutti uguali”, soprattutto nelle realtà locali, non le si può dare torto…
    Resistere fino a quando sarà possibile, complimenti per l’iniziativa.

  10. Susana says:

    Parlate de “noi italiani” ma che mi ditte di quelli stranieri che lavorano anche in italia. Perche anche si non sono italiani, lavorano la terra, lavorano la vostra patria, e como ciudadani, residenti, anche hanno il diritto di avere, come voi, i diritti di reconocimento, di leggi, di un tratto giusto.
    Parlare de “noi italiani” e disprezzare anche quello che viene del stero…. sono come “voi italiani” che viaggiate fuori e andate a abitare un altro paese, e anche abete bisogno di un lavoro, di un trato giusto, di riconocimento, di diritti (e anche obblighi).
    Mi sa che sbagliate si pensate in isolarvi, perche la forza straniera non stará con voi.
    Comunque é un bel’ ideale.

  11. Lo Sbarco says:

    Cara Susana,
    ci spiace se hai pensato che la nostra iniziativa non tiene conto dei diritti di tutti\e.
    È proprio perchè vogliamo un’Italia aperta, solidale, giusta, dove i diritti sono per tutti\e, perchè siamo fortemente contro il razzismo, le leggi che discrimininano, perchè siamo contro quell’ipocrisia che vuole tenere gli immigrati come clandestini e irregolari per poterli sfruttare a piacimento. Perchè sappiamo in minima parte che cosa significa lasciare il proprio paese e immaginiamo cosa significhi farlo senza la libertà di poter tornare qualdo si vuole, perchè non si hanno i documenti in regola, perchè si è in mano a trafficanti per potersi muovere. Sappiamo che in Italia sta
    pericolosamente crescendo un razzismo diffuso, perchè per esempio non si vuole investire denaro a sufficienza nella scuola pubblica, luogo fondamentale perchè avvenga l’integrazione. Perchè quello che è successo a
    Rosarno è una vergogna e una ferita per tutti noi.
    Non vogliamo proprio isolarci, anzi, stiamo insieme,
    per “lo sbarco”.

  12. | Lo sbarco says:

    [...] l’Università di Barcellona, in P.za Universitat. E saremo presenti con un tavolino con il nostro manifesto, i moduli di adesione e tante barchette durante tutto il week-end, di nuovo in P.za Universitat. Vi [...]

  13. flaminia says:

    io e i Nidi d’Arac ci siamo: da dove ri-cominciamo?

  14. skunk says:

    si ma i contenuti?
    l’idea è bella, ma prima non ci dovrebbe essere un bel lavoro politico carico di contenuti?

  15. Lo Sbarco says:

    Per Skunk:
    La domanda che fai è grande, enorme:
    la prima reazione è semplice: in questo momento vorremmo tanto poterlo fare ma se ti descrivessimo una giornata di coloro che più ci stanno lavorando moltissimo.
    E’ andata così, ci siamo “imbarcati” in una cosa grossa.
    I testi iniziali, di agosto, settembre erano ben più lunghi, delle lunghe analisi sulla situazione italiana, credo tu possa in parte immaginarli.
    Bisognava condensare le parole, riuscire a scirvere un manifesto sul quale abbiamo lavorato a 20 mani: il risultato è quello che vedi sul sito.
    E’ poco? qualcuno non arriva forse fino in fondo a leggerlo.
    In questo momento siamo IMPEGNATISSIMI IN PRATICHE CONCRETE per far crescere l’iniziativa… lavoramo come matti, sta crescendo, il lavoro è tanto, l’iniziativa si sta aggiustando grazie ai tanti contributi… c’eravamo detto è più politica o più culturale? le due cose vanno avanti, a seconda di chi sale, di chi ci chiede, di chi aderisce…
    Insomma, in poche parole ti diciamo “Hai voglia di aderire? e magari darci una mano??” vedrai che non sarà tanto il CHE COSA DICIAMO, ma come cercheremo di dirlo, farlo, quale sarà la nostra pratica, quotidiana…
    un caro saluto

  16. Un’ottima idea cui cercheremo in qualche modo di aderire da Amburgo. Un po’ mi chiedo perché, servendovi della metafora dello sbarco, non abbiate inculso nel percorso un porto significativo per l’immigrazione (Lampedusa?) affinché l’intenzione di coinvolgere assolutamente tutta quella parte d’Italia che, ultimissimo anello di questa catena / il pesce più piccolo in senso di diritti si trova ormai alla deriva. Mi sono spiegata?

  17. Lo Sbarco says:

    Cara Marina,
    questo non è che un esperimento, se riuscirà non è detto che non si replichi con mete più ambiziose e significative, con vari attracchi sui vari lati del Mediterraneo… Per ora ci dobbiamo basare su navi di linea e sui porti che sono raggiunti da queste. Avessimo un giorno una nave tutta per noi…, ma al momento è impensabile, i costi non lo permettono. Già è molto quello che stiamo facendo senza alcun finanziamento. Ci fa piacere la vostra adesione, aiutateci come potete nella riuscita e prima o poi arriveremo anche a Lampedusa… E comunque già l’idea di realizzare una nave che vada da Patrasso a Bari, come gli italiani di Atene stanno organizzando (http://bellaciaogrecia.wordpress.com/2010/01/22/e-la-nave-va-%e2%80%a6/) è già un grande successo.
    Coraggio,
    Lo sbarco

  18. David Aliaga says:

    “Prima di tutto vennero a prendere gli zingari. E fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei. E stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, ed io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare.”
    B. Brecht

  19. annalisa marinelli says:

    quante volte nella vita ci è possibile lavorare alla realizzazione di un sogno visionario?
    Io sono a Genova e farò quanto è nelle mie possibilità perché tutto funzioni al meglio.

  20. silvia says:

    Ciao
    Sono Silvia e vi scrivo da Buenos Aires. Sono un’emigrata italiana all’estero da 10 anni. Sono scappata dall’Italia ma la vita mi ha portato a lavorare per i diritti degli italiani all’estero. Il destino mi ha riportato sulla stessa strada che credevo aver perduto, aiutare l’Italia e combattere questa rete orrenda di odio e razzismo che sta aumentando.
    Sono pugliese e a Foggia hanno addirittura inventato gli autobus per i Rom. Non potete immaginare l’ira che ho provato alla scoperta di questa cruda realtá.
    Combattiamo insieme e ricordiamo a tutti che l’Italia siamo noi, italiani, immigrati, tutti! Per ripristinare l’importanza del bene comune!
    Grandissima iniziativa.

  21. Angela Leone says:

    i grandi progetti iniziano sempre dalle piccole cose, ciò che unisce e ciò che fortifica e può rendere grandi le cose… Davvero mi sembra una bella iniziativa, soprattutto se può giungere ad unire le diversità di qualsiasi genere, fonte di ricchezza. Nel mio piccolo per ora condivido e appoggio l’idea. Spero in qualche forma di poter partecipare o contribuire al buon esito.

  22. Il circolo Carlo Giuliani di Parigi del Partito della Rifondazione Comunista e l’Associazione Carlo Giuliani di Parigi si identificano pienamente nella vostra iniziativa, che contribuiremo a far conoscere attraverso il nostro sito http://www.carlogiuliani.fr

  23. Bravi! Iniziativa piena di energia in questo silenzio tombale che ci avvolge!
    E lo sbarco al nord non è sbagliato: al nord si consumano senza remore le peggiori forme di discriminazione. Andate a vedere le delibere dei vari paesetti del bresciano, e non solo, dove impèerversa la lega!
    Io intanto ho messo il link al vostro sito su Facebook,

  24. Elisabetta says:

    Io sono una di quelle ex giovani, ora trentenne, rimasta in Italia. Mi chiedo un giorno sì o un giorno no perchè… Tutti i miei amici e le mie amiche sono all’estero, in posti qualificati, sì “c’è crisi ma…” Adesso me la racconto dicendomi che sono rimasta per fare la mia resistenza. Ma se tornate io sono con voi. Vi posto su Fb.

  25. Ernesto Rossi says:

    poichè il primo fatto ricordato nel manifesto sono gli incendi dei campi rom, mi piacerebbe che sul ponte della nave, come si dice fosse su quello delle caravelle di Colombo, ci fossero dei kalè (gitani), pacifici portatori d’una diversa civiltà dei rapporti umani.

  26. PaxLex says:

    Ciò che accade è segno dei tempi, segno che le persone si sono disaffezionate non solo alla politica o alla società, ma alla vita stessa. Per fortuna non è così per tutti e se pur ferite, rabbiose o depresse alcune persone vogliono uscire e mostrare che non sono succubi di un sistema, creato dal silenzio di tutti. Dove tutti sono responsabili, ma dove pochi gestiscono il potere della parola. Prima di ogni cosa dobbiamo imparare a riprendere il significato etimologico delle parole per poter comunicare bene ciò che abbiamo in testa, ma per sapere cosa abbiamo realmente in testa dobbiamo scoprire come si muove dentro di noi la rabbia, i dolori, i pregiudizi, i pensieri, i desideri e le speranze. Perché per riuscire a portare qualcosa di nostro, di veramente nostro, dobbiamo rielaborare queste forze interiori come nostre esperienze, in modo che possano diventare un bio-carburante per una nuova idea che non sarà legata all’apparire o al fare, ma all’essere. Se il terreno, ovvero noi stessi, è fertile e curato, cresceranno piante forti che daranno frutti non solo per noi, ma per tutti. Credo e auguro che questa nave possa essere l’ennesimo punto di incontro per quanti vogliono cambiare se stessi e mostrare con il loro essere che i valori non sono parole scritte sulla carta, ma dentro l’anima di ogni persona. Non so ancora dire se riuscirò a partecipare fisicamente a questo evento, pur appoggiando questa iniziativa con tutto il cuore, perché purtroppo sono in un periodo ricco di problemi. Intanto pubblicherò sul mio sito e nel mio blog un collegamento con il vostro sito.

    Acc. Reg.es. Paolo diacono Toso.

  27. karina says:

    Bellissima iniziativa e se sbarcate a Genova vorrei poter contribuire. tantissimi Auguri per ciò che fatte!

  28. Matteo says:

    La vostra iniziativa mi riempie di positività, ce n’è tanto bisogno da queste parti… Purtroppo a breve non si potrà avere risultati rilevanti, oramai la situazione è troppo deteriorata. Bisogna lavorare per il futuro. Ma mi confermo nella convinzione che anche nella situazione più buia c’è speranza, c’è una vitalità che non può essere spenta mai. Beati voi che siete altrove, cq… grazie infinite!

  29. Sandra says:

    La spinta di cambiare il mondo è naturale che arrivi dai giovani, la droga è stata la manovra più acuta che il potere ha utilizzato per sedare la forza vincente , rafforzando ancora di più il loro potere. Si sà che sono pochi che manovrano e gestiscono il destino del mondo e che l’unione fa la forza! Allora è ora di aprire gl’occhi e non cadere nella trappola come topi, rimanete svegli, pronti e attivi,. La libertà è un diritto di tutti,non faciamocela rubare , siamo come Pinocchio, ma anche lui è risorto!!

  30. Maria says:

    siamo tutti nella stessa barca… questo si che potrebbe essere lo slogan… mi piace l’iniziativa, vivo a palencia, vedo quello che potro fare per quelle date. Sia se starò in spagna sia in italia.

  31. sandra lazzari says:

    CARISSIMI,
    Ci sente meno soli nel sapere che ci sono persone come voi che hanno voglia di scommettere E LOTTARE PER un presente diverso.
    L’Italia è un paese alla deriva?
    Facciamogli vedere che noi non molliamo!
    Che i nostri nonni non abbiano combattuto E VERSATO SANGUE inultimente.
    Siamo chiamati alla nostra Resistenza.
    LA NOSTRA RESISTENZA Sì, UNA STAFFETTA PARTIGIANA DI GENERAZIONE IN GENERAZIONE.
    IN NOME DEI PIù ALTI VALORI DEI NOSTRI PADRI COSTITUENTI.
    MAI PIù FASCISMI NEL NOSTRO PAESE!!!!!

    CHE I NOSTRI NONNI SIANO FIERI DI NOI.
    SANIAMOLO DEGNAMENTE IL DEBITO DI GRATITUDINE CHE ABBIAMO NEI LORO CONFRONTI.

  32. Nigel says:

    Bella iniziativa, sono con voi.

    Anche se poi, me ne tornerò senza ombra di dubbio a Barcellona………..

    ciao
    N

  33. Sill Scaroni says:

    Resistenza perchè un altro mondo è posibile.

    Ciao a tutti.
    Sill

  34. mirella de gregorio says:

    sono idealmente con voi sulla nave……..speriamo che in italia non
    la rimandino indietro come fanno con le povere barche dei clandestini,
    visto che i diritti sono diventati stranieri qui in italia……
    un grande abbraccio

  35. Fabrizio Campili says:

    L’imbarbarimento del nostro paese ha raggiunto un livello tale da non lasciare spazio alla cultura,alla sensibilità ed all’UMANITA’ di quelle non poche,anzi,tante belle e oneste(intellettualmente e di fatto!)persone che vivono in Italia,dal sud al nord!Sono convinto che lo stile di vita che ha “invaso”la gran parte degli Italiani in questi ultimi anni ci è stato “regalato”in modo subdolo e viscido non solo dalla”politica?” di questa compagnia di guitti e saltimbanchi che ci “governano”,ma anche da una sapiente regia che manovra tutta l’informazione.Ignoranza,limitatezza mentale,situazioni di comodo ecc…ecc…hanno fatto il resto!Sono peraltro più che convinto che il ritorno ad una situazione “normale” richiederà anni…ma non ci arrendiamo,andiamo avanti e non perdiamo la speranza!E…LA NAVE VA

  36. VALE says:

    MA QUALE VIOLA E VIOLA!
    E’ con la lotta, anche dura, che si ottengono i risultati, è con l’impegno delle centinaia di centri sociali che vivono e fanno politica tra la gente, tra i precari, tra gli studenti, tra gli immigrati, che si può fare veramente qualcosa. Il popolo viola grida si al giustizialismo, i centri sociali lavorano davvero, fanno corsi di italiano per gli immigrati, vanno nei CIE e sfondano le barriere, rischiano denunce e arresti scontrandosi con i gruppi neofascisti e con la polizia, lottano contro la repressione nei fatti concreti, creano sportelli legali che funzionano per il precariato….ben venga una nave ma è simbolica… non pensate di arrivare dall’estero con una crocera e risolvere le cose….BISOGNA LOTTARE GIORNO PER GIORNO E METTERCI IL TEMPO E LA VITA, E STARE TRA LA GENTE!NON VI ARRIVANO LE INFORMAZIONI PER COLPA DELLA CENSURA MA CHI LOTTA DAL BASSO IN ITALIA Cè!

  37. Lorenzo says:

    Sono a Barcelona da 2 mesi per un progetto che finirà tra 1 mese e da quando sono qui ho imparato concetti come il rispetto per gli altri, o essere considerato una persona facente parte di una società e tante tante altre cose positive…ed è per questo che sono ogni giorno più convinto di voler restare, ma per farlo ho bisogno di rimanere a bordo della NAVE prima che SALPI, mi potete aiutare?

  38. [...] (o caro, non so… ) Vale, hai in gran parte ragione. Ma proviamo a riprendere il filo, insieme, con calma. Questo progetto [...]

  39. Juanjo says:

    “Es posible que esta historia aberrante haya llegado ya a su culminación y que ahora empiece su curva descendente. Es posible que los hombres tengan que volver a experimentar su pasado después de haberlo olvidado y superado artificialmente….” (PIER PAOLO PASSOLINI, “ESCRITOS CORSARIOS”, 1973)

  40. Paolo Pacchiarotti says:

    “Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto
    che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto. Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt’al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po’ ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon
    senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano. Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un
    proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare.”

    Elsa Morante, 1945

  41. Dvd Illevir says:

    E’ la prima volta che sento parlare di voi, ma sono con voi. Conosco bene e amo Barcellona, e più volte ho pensato di venirci a vivere, sarebbe magnifico che proprio da lì arrivasse l’incipit per svelare a tutti che il re è nudo. Lo spero, ma non illudetevi. Qui è in corso la più grande operazione di attacco mediatico contro la popolazione civile che si ricordi in una democrazia durante periodi di pace, e va avanti da vent’anni almeno. Più la popolazione ha paura, più è ignorante, meno sa ragionare, e più è facile “governarla” (comandarla sarebbe meglio, e meglio ancora sarebbe prenderla per il culo). In bocca al lupo.

  42. luca says:

    forza ragazzi! tutti assieme!

  43. Vullo Rosangela says:

    Bella iniziativa, speriamo abbia un gran eco e si moltiplichi. L’Italia ha bisogno anche di voci esterne, campanellini che si spera scuotano un po’ i dormienti (miopi o dir si voglia) e l’inducano ad uscire dal torpore!

  44. [...] Un grup d’italians que viuen a Barcelona estan organitzant una moguda considerable en defensa de les llibertats al seu país. En diuen “Lo sbarco”, i de moment es concreta en un “desembarcament” a Gènova en un vaixell que sortirà el 25 de juny de Barcelona (”El vaixell dels drets”). La seva acció vol ser un contundent crit d’atenció del que consideren una molt forta degradació dels drets a Itàlia. Ja han rebut el recolzament d’intel·lectuals com José Saramago, Dario Fo, Lella Costa i Beppe Grillo, entre d’altres. A la seva iniciativa s’hi estan afegint italians de tot arreu, ja tenen adhesions i gent que col·labora en la iniciativa des de Brussel·les, Madrid, París i Atenes. Molts d’ells vindran a Barcelona per embarcar el 25 de juny rumb a Gènova. Han redactat un manifest que és interessantíssim, no us el perdeu clicant aquí. [...]

  45. stefania says:

    iniziativa magnifica! E’ sempre sorprendente guardare da quale parte arriva un gesto concreto di solidarietà: che siate voi, stranieri in terra straniera, a salpare per venire in soccorso a noi naufraghi isolati in un mare di desolazione e indifferenza è al di là di ogni immaginazione…

  46. Eco-Mondo says:

    L’associazione Eco-mondo di livorno e tutti i nostri soci e partecipanti della bottega del mondo aderiscono con entusiasmo. Grazie per la bella idea!

  47. roberto says:

    E’ un idea suggestiva e condivisibile nelle finalità. Non sono sicuro che lo sbarco sia utile a cambiare le cose. Anzi, sarei più propenso a pensare che se otterrà qualche effetto questo non sarà un effetto pèositivo. Comunque, come si diveva un tempo: marciare divisi e colpire uniti. In bocca al lupo
    roberto

  48. Il viaggio, quale momento di distacco dalle certezze degli affetti, degli odori, dei colori della propria terra, per andare altrove, in altri suoni, in altri odori, in altri volti e abitudini che vanno decifrati, capiti, studiati e non giudicati è tra le più grandi esperienze formative per una persona, Macondo ne è convinta da sempre. Il viaggio lo intendiamo come scoperta dell’Altro, della diversità e dei propri limiti.

    Ma Lo Sbarco ci sta proponendo un viaggio diverso, un viaggio del ritorno verso la propria terra, che da lontano, chi l’aveva lasciata l’ha vista imbarbarirsi, abbruttirsi, guidata da macchiette da avanspettacolo che credono di avere il senso del comico e invece sono solo ridicole.

    Ovvio, da lontano si rimane disorientati, ci si vergogna, si pensa: se coloro che guidano il Paese sono tra le figure migliori che la Nazione sa esprimere, che cos’è accaduto a tutti gli altri? È diventato un Paese di supponenti, intolleranti e puttanieri?

    Credo che i nostri emigranti stiano guardando all’Italia con lo stesso smarrimento e la stessa rabbia che è montata passo dopo passo a Ulisse dopo aver rimesso piede a Itaca.

    Così si ritorna, con l’animo di chi vuole recuperare degli affetti che in una famiglia si sono sfilacciati, dove le incomprensioni e le intolleranze hanno preso il sopravvento, chiudendo ognuno nella propria solitudine, alimentando le proprie paure.

    Ma attenzione a non leggere questo come un’anomalia tutta italiana. L’Italia è solo all’avanguardia, è colei che ha saputo realizzare la società così come la desidera l’economia, la globalizzazione. Abbiamo mutato la società in massa, abbiamo sviluppato così bene i sistemi mediatici, da veicolare ogni argomento attraverso la pubblicità, anche le elezioni le vince chi sa vendere meglio il suo prodotto. E la vittoria se la contendono solo coloro che si fanno sacerdoti di quella religione che si chiama economia, solo chi non mette in discussione la globalizzazione e il mercato (il nuovo dio). Bisogni indotti, crescita economica infinita, questo è il nuovo credo. I politici non parlano più alla gente, non la ascoltano, si limitano a sondarla. I sondaggi sono il metro con cui i politici si rapportano con la massa, ma solo per capire l’indice di gradimento su un prodotto (sicurezza, aliquote IVA, lavoro, immigrazione).

    Tuttavia non è un problema solo dell’Italia, riguarda tutto l’Occidente, in Italia, le regole del Mercato sono state applicate meglio che altrove, abbiamo imparato a usare i media meglio degli altri, abbiamo capito che i media sono la via per la crescita infinita e per mascherare le iniquità.

    Se il viaggio del ritorno ha il senso di raccogliere le aberrazioni del Mercato che in Italia sono palesi, per spiegarlo sia in Italia che nei Paesi dove ora vivete per lavorare a una forma altra di esistenza (che significa redistribuzione del reddito a livello mondiale, eliminare gli sprechi in Occidente, difesa ambientale, rispetto dei diritti umani), allora Lo Sbarco ha senso di esistere e trova in Macondo un amico disposto a raccogliere l’arco di Ulisse per lanciare la freccia contro il pensiero unico.

    Se lo scopo è quello di allontanare un premier supponente e col gusto del ridicolo, togliere a questa maggioranza la gestione del Mercato, per darla all’opposizione che il Mercato lo sa gestire meglio, riteniamo che la nave che arriverà da Barcellona sarà un viaggio inutile, un’occasione mancata. Ma lo sappiamo bene che non tornate per questo, quindi saremo idealmente al porto ad abbracciarvi.

  49. enea says:

    trovo stano tutto questo malcontento di come stanno andando le cose qui in italia, specialmodo quando questo malessere arriva dalla “intellighienza” nazionale. sembra che di colpo vi siate svegliati da un bel sogno e siate finiti in un incubo… non vi capisco.
    le cose stanno cosi da sempre, da quando sono nato (ho 60 anni). Ho visto molte elezioni truccate, quasi tutte, specialmodo quelle degli ultimi 20 anni.
    ho visto uccidere 19 testimoni scomodi al processo di Piazza Fontana a Milano, chiudendolo per mancanza di prove (come in altri processi).
    ho visto uccidere Moro perche’ aveva ammesso la vittoria elettorale dei comunisimo aprendosi al “compromesso storico”. ho visto coi miei occhi le elezioni truccate in Senato ai danni di Spadolini a favore di Sconamiglio del Polo delle libertà, lasciandosi morire Spadolini senza curarsi per la vergogna verso l’intero senato che si era accorto e non aveva detto nulla, legalizzando la P2. Ho visto uccidere scrittori, giudici, politici, attiivisti di sinistra negli anni di piombo, ho visto falsi partiti estremisti diretti dai Gladiatori. Ho visto le figlie e le nipotine dei Generali e Colonnelli, dirigere i telegiornali dal colpo di stato degli anni ottanta fino ad oggi. (ancora oggi solo li quelle scimmiette). Ho visto uccidere compagni sociaisti col referto di “suicidio” perche avevano tradito gli americani in Iraq facendolgi perdere la guerra. ho visto… ho visto mille altre cose e di più… e tutto attravesro l’informazione.
    In italia, troppi guardano senza vedere… troppi leggono senza capire.

    ciao

    enea
    (aderisco volentieri)

  50. Francesco says:

    E’ vero, ogni volta diciamo che abbiamo toccato il fondo, ho 41 anni ma ho visto anche io molte di quelle cose.
    Non riesco però a tacere, non ce la faccio a non chiedere aiuto perchè si, abbiamo bisogno di aiuto, ci vuole uno sbarco internazionale, è necessario che non ci si lasci soli; molte delle persone che da tanto in Italia cercano di agire e pensare quotodianamente per arginare tale deriva non ce la fanno più, i fisici e le menti richiano di crollare ed arrendersi.
    Basta però col dire che sono tutti uguali, che la politica fa tutta schifo, in attesa di catarsi millenariste che rifuggo, come rifuggo la religione.
    Rendiamoci conto che, da ieri, abbiamo altri interi pezzi d’Italia governati da chi vuole spargere ancor più razzismo, omofobia, clericalfascismo, deculturizzazione.
    Ma per favore, che la vostra iniziativa non sia un ritrovo in cui i partecipanti si sentiranno più bravi e belli: qui siamo alla canna del gas civile.

  51. Ho conosciuto Andrea , uno degli organizzatori dell’iniziativa “Lo sbarco”, e sono rimasta colpita dalla semplicità e profondità delle sue parole nel descriverci il fine dell’evento .
    E’ davvero strano che oggi si debba lottare tanto anche per ottenere quel minimo che ci spetterebbe di diritto !

  52. Marcello Perfetti says:

    Ho la netta sensazione che siete male informati sulla situazione dell’Italia o per lo meno che leggete solamente quei giornali che appoggiano una sinistra ormai sfasciata e che non ha ormai nulla da proporre di positivo per la nostra patria.La crisi, certamente si è fatta sentire anche da noi, però il nostro governo ha fatto di tutto e ci è riuscito a non cadere economicamente come la Grecia e forse anche come la Spagna.Il razzismo in Italia non esiste, è però evidente che non è possibile aprire incondizionatamente le frontiere a chiunque.Chi arriva deve avere le stesse condizioni di vita degli italiani con gli stessi diritti ma anche con gli stessi doveri.Perciò il tutto deve essere controllato perchè chi non può avere un lavoro può essere facile preda della malavita e quindi va a finire che invece che lavorare comincia a rubare o a vendere droga per sopravvivere.Per quanto riguarda la cultura il discorso è diverso e molto lungo e le responsabilità di quanto sta accadendo soprattutto nel campo della musica vanno ricercate nel passato.L’attuale situazione ne ha solo ricevuto una pesante eredità e quì subentra anche un problema di insegnamento.L’attuale governo sta facendo il possibile per riportare la scuola in condizione di sfornare gente preparata e selezionata ma non è facile. Lo sfascio causato dal 68 e dagli insegnanti sessatottini , il 6 politico dato anche agli asini patentati ha creato uno squilibrio tale che non è più facile far capire alle famiglie che lo studio è una cosa seria, è un duro sacrificio e che va premiato.
    Termino per consigliarvi di leggere notizie sull’Italia scritte da giornali più attendibili che sono pochi purtroppo.Non lasciatevi influenzare da tutti quelli che versano calunnie sul nostro governo e sul suo gabinetto,sono solo false parole dettate dall’invidia e da chi non ha null’altro da proporre in alternativa.
    Tanti saluti e Buona Pasqua. Marcello Perfetti

  53. Lo Sbarco says:

    Caro Marcello,
    sul fatto che sull’Italia siamo male informati, siamo d’accordo con te, è difficilissimo essere ben informati su ciò che avviene nella nostra terra. Uno dei nostri vantaggi è che rientriamo ogni tot mesi nelle nostre città di origine e vediamo, coi nostri occhi e sentiamo con le nostre orecchie, quello che succede. Il fatto di avere questa distanza permette di vedere meglio i cambiamenti. Come quando si vede un bimbo che cresce e lo si vede ogni sei mesi, i progressi saltano all’occhio.
    Anche sul fatto che la sinistra sia sfasciata siamo abbastanza d’accordo.
    Sul fatto che “il nostro governo abbia fatto di tutto…” Qui qualche dubbio ce l’abbiamo. Ma chiederemo ai nostri consulenti “economisti” di darci qualche ragguaglio.
    L’affermazione invece che “Il razzismo in Italia non esiste” ci riempie di gioia: davvero? Meno male. Avevamo un’impressione differente. Avevamo la sensazione che ci fossero partiti in Italia che invece inneggiassero contro Rom, stranieri, immigrati, ecc. Se non è così meglio, faremo insieme una bella festa a Genova.
    Sugli insegnanti: alcuni di noi lo sono. In effetti è una brutta razza. Non tanto perchè eredi di insegnanti 68ini, che davano il sei politico, ci pare che tu stia parlando del giurassico, ma perchè non sono riusciti a sufficienza a reagire ai tagli a un sistema pubblico che vuole essere distrutto. Ma non temere, andranno avanti a resistere e, ahimè, noi con loro…..
    Un’ultima battuta: non sappiamo a quali giornali tu ti riferisca quando parli di “attendibilità”.
    Proponiamo però un simpatico scambio: vi lasciamo pure tutti i quotidiani, (tanto col 6 politico così diffuso nessuno legge più…) e “ci date”, perdona il personalismo, ma è bello anche scherzare, le sei televisioni principali, noi ci stiamo, e tu?
    Un caro saluto,
    lo sbarco

  54. ruth baumer says:

    Bravi mi sembra una bella iniziativa. complimenti di cuore!

  55. [...] http://www.losbarco.org/lang/es/e-la-nave-va/ 0.000000 0.000000 Escrito en Otros eventos. Etiquetas: 2010, Battiato, lo sbarco, politica. Deja un Comentario » [...]

  56. mariagrazia paganini says:

    sono d’accordo, bisogna non alzare bandiera bianca, non scoraggiarsi e fare ognuno nel posto dove si è stati catapultati la propria piccola parte, creando un piccolo spazio di sogni possibili: m.Clotilde è un esempio, dà il coraggio di dire : mi prendo cura, non sono indifferente, mi interessa, mi sta a cuore, continuo a SPERARE……La storia ha tempi mossi e di lunga durata….

  57. OSCAR BASSIS says:

    Prima di presentarmi vorrei farvi notare una cosa, anche se forse ovvia. Quanti telegiornali hanno parlato di questo? nessuno. Quanti giornali? uno. Il Manifesto
    Partiamo da qui per capire che davvero ci vuole qualcosa che smuova la gente dal solito torpore. E’ cosi rivoluzionario e pericoloso informare la gente di avvenimenti come questo? sembra di si, e non si dica che è limitato solo a poche persone!
    Sono italo-spagnolo e la mia famiglia è di Barcellona. Sono contento e orgoglioso che questo evento parta da li e che proprio italiani di barcellona abbiamo promosso questo evento. Chi vive a Barcellona, in Catalunya o anche in altre parti della Spagna, sà di avere a che fare con una realtà diversa. E’ vero che ci sono grossi problemi con la crisi economica, molti giovani e più di qui non trovano lavoro e non sono tutelati ma davvero si vive in una realtà stimolante. Quello che manca qui.
    Aderisco a questa iniziativa proprio per questo. Putroppo, molto difficilmente potrò essere fisicamente su quella nave. Putroppo gli impegni lavorativi vengono prima.

  58. valeria lai says:

    Sono un’insegnante. ma soprattutto una mamma che vorrebbe che i figli trovassero un posto nella società italiana in quanto italiani, ma si sentono abbandonati nelle loro aspettative e quindi hanno deciso di andar via, soffro di tutto ciò, anche se capisco che non c’è altra soluzione… che si può fare? booo
    non so proprio, sono morte anche le ultime mie speranze… fatte voi, la vostra idea è comunque bella ciao…

  59. Sono un insegnante e mi occupo di arte contemporanea per passione. Sono un Radicale e vanto questa appartenenza perchè credo che una differenza sostanziale tra NOI e gli ALTRI ci sia. La deriva anti-democratica e a-democratica è palese, per chi vuole vederla e non si nutre solo di palinsesti televisivi. La deriva morale è ormai palpabile e purtroppo la mafiosità è sempre piu’ cultura imperante ma non dobbiamo ne possiamo arrenderci e proprio per questo ho aderito e sto diffondendo il vostro manifesto e il link al vostro sito.
    Dobbiamo essere speranza e non arrenderci alla rassegnazione. Un VENTENNIO lo hanno già vissuto i nostri nonni. Il SESSANTENNIO partitocratico ha raggiunto l’apice divenendo metastasi che invade in ogni angolo il paese.
    REAGIRE è fondalmentale per noi e per chi verrà…

  60. Una cara amica italiana che da anni vive a Barcellona mi ha segnalato il vostro sito . Sono contenta che dall’estero qualcosa si muova perchè qui nella penisola la situazione è sconcertante … specialmente dopo le ultime elezioni amministrative…. Sicuramente con l’informazione lottizzata che vige oggi in Italia molte menti si sono appiattite e il senso critico è ormai scomparso. La crisi ha acutizzato la brutta bestia del populismo e la partecipazione democratica sembra un’utopia. Ho tre figli adolescenti e sono molto preoccupata del futuro che li aspetta ,comunque penso anche che ormai abbiamo toccato il fondo dunque non resta che risalire.

  61. Malafarina Franco says:

    GRAZIE!!
    Qui la situazione è davvero grave.
    Ho letto molti dei commenti e sono contento di sapere che nel paese c’è ancora gente pensante.
    Inconsapevolmente, sommessamente, ogni giorno perdiamo un pezzetto della nostra libertà e della nostra Italia.
    Da anni parlo ad amici e parenti nella speranza di suscitare un risveglio, una reazione, un tornare a pensare e non a farsi manipolare delle informazioni pilotate.
    Voi siete la risposta alla mia speranza.
    Io sono a Genova, se avrete bisogno di me ve ne sarò grato.
    Nel frattempo diffonderò l’informazione.
    Vi aspetto.

  62. St. Drino says:

    Siete bellissimi!
    Non che sia un “democratico” convinto ma da sostenitore della democrazia, ho iniziato a credere che se questo è quello che vogliamo magari ero io ad essere nel posto sbagliato e così mi tolto di mezzo.
    Non ho fatto rivoluzioni quando ero in Italia, ho provato a fare quel poco che ho potuto quando l’ho potuto fare.. Sapevo che potevo fare di più (vedi i moltissimi gruppi che si sono formati es. meetup di Grillo ecc..) ma ho sempre sperato che l’intelligenza delle persone fosse superiore a una misera censura da quattro soldi o ad alquanto dozzinali tentativi di corruzione mediatica e non e propaganda, però pare che si continui a dormire… o magari come spesso accade all’”essere umano”, si preferisce giustificare gli errori piuttosto che corregerli..Non so davvero cos’altro pensare..
    Sono a Sydney ma tornerò il 23 giugno a Roma.. se riesco vi raggiungo a Genova il 25..
    In bocca a lupo..

    ..ah, e grazie davvero a tutti… siete la parte dell’Italia che mi fa essere fiero della mia nazionalità <3

  63. Spinash says:

    Benvenuti e se potete portate i caschi blu ma non quelli olandesi di Sebrenica. Si perchè qui alla fine della Jugoslavia ci stanno portando. Il regime invade ogni giorno la vita privata oltre quella già monopolizzata di quella pubblica. Dopo aver privatizzato l’acqua vogliono privatizzare l’anima. Contemporamente abbiamo la Chiesa ovvero il luogo dell’asilo politico dei pedofili di tutto il mondo che si allea col peggiore dei governi possibili per evitare i processi ai suoi orchi. Ella a buon gioco sostiene la legge del legittimo impedimento, del processo brecìve di tutto ciò che eviti di farla finire alla sbarra per le sue complicità con gli orchi a partire dalla carica più alta. Vecchia cara Catalogna anarchica salvaci tu.

  64. vittovitto says:

    ciao
    ho ricevuto la segnalazione da un amico che parteciperà all’evento. Non riesco a capire la situazione in cui siamo precipitati: un paese così ricco di cultura, tradizione e risorse (anche umane) che deve essere sostenuto da un progetto nato all’estero perche non ha quasi più energie per sostenere le iniziative da se. Ma può essere vero tutto ciò?

  65. Elenamente says:

    Bella iniziativa, spero di esserci insieme a tanti altri al vostro arrivo, anche se temo che possa essere giusto l’inizio di un percorso molto più difficile, che deve vederci tutti uniti e compatti. I segnali non fanno mai male ma dobbiamo essere decisivi, e in fretta.
    Diffonderò la notizia di questa vostra iniziativa quanto e come posso. Buon lavoro!!!
    Elena

  66. Ciao ragazzi che bella iniziativa.. che dire, grazie!! Vi aspettiamo, farò il possibile per diffondere ;-) tenetemi aggiornata.

  67. Giorgio Corini says:

    Amici, sono residente da vent’anni in Ecuador, dove faccio un lavoro di volontariato con i bambini di Quito. Non so come mi é arrivato questo magnifico grido di indignazione e di riscossa al quale aderisco con entusiasmo. Giusto ieri sera ho visto un film italiano: “Libera, amore mio”, naturalmente non sul canale RAI che trasmette programmi a dir poco penosi, che narrava della situazione visuta dai partigiani durante l’ultima guerra.
    Vi diró che ho sentito una tristezza enorme pensando alle tante persone che con grandi ideali hanno dato la vita per un’Italia differente, solidale, con ideali di giustizia, ci troviamo a subire una societá politica delle piú vergognose.
    Naturalmente non potró partecipare personalmente a questa bella iniziativa del “Barco de los derechos” peró saró con voi con tutto il mio affetto e stima.
    Tenetemi sempre informato delle iniziative che prenderete. Sono con voi per qualsiasi iniziativa alla quale possa partecipare. Ciao Giorgio

  68. Bravi!
    Come italiano, anch’io residente a Barcellona (anche se mi trovo oggi in Argentina), approvo l’iniziativa e mi spiace, vista la distanza, di non poter partecipare e fare sbarcare l’idea di quei diritti, effettivamente negati, di cui si parla in questa nota.

    È, purtroppo, necessario fermare la decadenza (una volta si trattava “solo” di inerzia) che si è insinuata in una cultura sempre più individualista, e risaltare invece quei vettori importanti, che pure esistono, e che sono sempre più marginalizzati nel nostro paese.

    ¡suerte!
    Stéfano

  69. Sono molto dispiaciuta di aver scoperto solo stamattina che esiste questa iniziativa. Ne ho parlato in un articolo sul mio (piccolo) giornale online, che potete trovare qui (sperando che funzioni lo shot link): http://wp.me/pq3yv-71P
    Mi auguro di avere notizie sempre più confortanti sullo Sbarco e di poterne riparlare ancora.
    Intanto passo parola, perché in Italia non lo sa nessuno… ma c’è sempre tempo per rimediare.

    Valeria Rossi

  70. Davide says:

    Io vivo a Madrid da quasi 4 anni e sottoscrivo appieno il quadro che avete fatto del nostro disgraziato paese. L’idea della nave è encomiabile e vi faccio tutti gli auguri possibili, tuttavia dò ormai per persa la battaglia affichè in Italia cambi qualcosa. Sono tutti impazziti, Belusca ha lavato efficacemente i cervelli e la parte peggiore della nostra cultura ormai ha preso il sopravvento, incula per non essere inculato. Chi dovrebbe dare un’alternativa valida a questo schifo che gente è? Ma lo vedete Bersani? E Dippietro? Per favore…. è terribile, ma purtroppo è così… Tanto che mi sembra che sia allo stato attuale Fini il migliore, almeno ha avuto il coraggio di mandare a fare in culo apertamente quellla caricatura di dittatore che ci ritroviamo come padrone… Spero che la vostra nave apporti un grano de arena e qualcosa cambi, ma personalmente la vedo tetra. un saluto Davide

  71. Giorgio Di Mola says:

    E’ davvero encomiabile questa iniziativa. Obiettivamente mi sento di sostenere a pieno ciò che vi ha scritto Davide. E’ tutto vero. Il degrado è tale da lasciare solo poche speranze ad una ripresa. La generazione attuale si è lasciata troppo condizionarie dai media e nulla ha fatto per introdurre un minimo di seria cultura. E’ una generazione di disperati sbruffoni, di illusi, di persone senza ideali ed obiettivi e soprattutto privi di qualsiasi principio etico. Veramente sono stati privati dal berlusconismo di ogni possibilità di conoscere e partecipare ad un dibattito libero, critico e costruttivo. Spero molto in voi.

  72. Maria Guccione says:

    Sono stata a Barcellona pochi giorni fa e mi sono resa conto che, malgrado la crisi, si respirava un’aria stimolante e ricca di speranze. Qui non è più così. I più, specie se si è avanti negli anni come me, si rendono conto di parlare una lingua che non interessa più a nessuno, dato che il paese è ostaggio di clientelismi, illegalità, incultura , disprezzo per i deboli…..e potrei continuare all’infinito. Che ben vengano iniziative come la vostra se non altro per l’effetto di sensibilizzazione che possono avere su tanta gente “distratta” e indifferente ai problemi. Grazie e auguri. Maria

  73. steffi says:

    nei giorni dello sbarco nascerà mio figlio…che io già chiamo un rifugiato politico!
    sarebbe bello darlo alla luce nella traversata!

  74. monica says:

    PURTROPPO io sono già in Italia e devo dire che ultimamente spesso mi vergogno di essere italiana…..più che condividerlo su fb e chiedere ai miei contatti di fare lo stesso nn so che altro fare. Xchè mi rendo conto che questa notizia nn è PURTROPPO riportata dalle varie testate giornalistiche ahimè…

  75. Sotiris Drokalos says:

    Nel posto del “gruppo di italiani/e che vivono a Barcellona” sarei più preoccupato per il crollo emminente della Spagna, come pure per l’arroganza e la maleducazione di un popolo che parla sempre con troppa facilità male degli altri senza mai guardare a se stesso, quando in verità non sia granchè dal punto di vista culturale o delle tradizioni democratiche, tutt’altro.
    Buon viaggio alla “nave dei diritti”, ma altrettanto a quelle “navi” portanti aiuti economici che tra poco partirano da Roma, Parigi e Berlino verso il paese dove le banche statali finanziano scandalosamente squadre di calcio e la disoccupazione supera ormai il 20%…(e non mi riferisco alla mia povera Grecia, che almeno non pretende di essere un paese grande e all’avanguardia dello sviluppo e del progresso- ma hanno finalmente sentito anche in Spagna di queste cose?)

  76. Lo Sbarco says:

    Caro Sotiris,
    non sei il primo che ci dice queste cose e non sarai l’ultimo, alcuni spagnoli per esempio ci dicono: “Facciamo poi una nave che arrivi a Valencia, dove in questi ultimi mesi si sono verificati grandi scandali nell’amministrazione pubblica”.
    Diversi inoltre ci hanno detto: “Ma è tutta Europa che è in questa situazione, e poi la crisi economica è ancor più forte in Spagna.”
    Questo in parte lo diciamo anche nel nostro Manifesto.
    Eppure, noi avvertiamo, e siamo in tanti, visto che l’appoggio alla nave cresce, che in Italia la crisi sia più complessa, più profonda. O forse, solamente, partendo da una situazione che 30-40 anni fa era un esempio, dal punto di vista culturale, ma anche politico, il salto è ancora più grosso. Corruptio optimi maxima, dicevano i latini.
    Insomma, siamo italiani e siamo preoccupati per la nostra terra. Ben venga se qualcuno dall’Europa condividerà con noi questa preoccupazione, una volta lo chiamavano “internazionalismo”, a noi basta parlare di solidarietà.
    Se poi Greci, Spagnoli e quant’altri, organizzeranno altre navi, e ci chiederanno solidarietà, faremo in modo di essere pronti a darla,
    coraggio, nulla è facile e nulla è scontato,
    Lo sbarco.

  77. evviva! nell’epoca delle reti, finalmente da una nave si lancia una rete che sostiene e incoraggia. Solo saperlo e potere unire intenti e forze è un sollievo salva-gente.
    Buona navigazione!

  78. Maria says:

    Vorrei esser dei vostri e lo sono con il pensiero purtroppo non potro’ venire sulla vostra barca ne’ accogliervi in porto perche’ vivo anche io all’estero… ma ragazzi che idea meravigliosa la vostra, che gioia scoprire che l’appiattimento della societa’ italiana non e’ completo, scoprire che ci sono tante persone desiderose di cambiamento e di tolleranza. Un augurio sincero per quest’avventura a salvaguardia della nostra umanita’. Maria.

  79. Sono grata all’ascoltatore di Prima pagina (Radio3) che ha telefonato in trasmissione per parlare della vostra iniziativa. Sono grata a voi, per averla pensata e organizzata. Ne parlerò, la pubblicizzerò il più possibile. Qui le cose vanno male sul serio, condivido tutto quello che avete scritto. Sono desolata di vivere in un paese che ha perso la luce.
    Grazie.

    Milvia

  80. francesco says:

    ricordatevi per prima cosa , di andare a prendere Battisti in Brasile ,quel martire di liberta’ non il Cesare… meditate gente… meditate

  81. JvH says:

    Resistere, resistere resistere… anche se la resistenza in italia ormai è allo stremo, non ci arrenderemo mai…
    Ma di sicuro abbiamo bisogno di un aiuto.. o di un riparo per espatriare…

  82. miriam says:

    Questa nave e questo arrivo stanno accendendo in tanti animi sogni e speranze, danno conforto a chi crede sia tutto perduto o timori a chi pensa di restare deluso, danno ansia a chi vorrebbe si trattassero e si discutessero in due giorni tutti gli argomenti che toccano i problemi di tutti tutti tutti, nessuno escluso..a proposito, del diritto all’ozio e alla contemplazione si occuperà qualcuno:)? tanta è la voglia di parlare, finalmente.
    Non si sa cosa succederà dopo, e questa nave, andando via dal porto di genova il 27, non si trasformerà nell’arca di noè, e non ci sarà il diluvio. Questa nave compie già una grande impresa e ringraziamo chi ha pensato a questo viaggio. Il viaggio però è un’altra cosa, quello non finisce a Genova. Il viaggio dovrà continuare. è la società civile che si muove, organizza riflessioni e discussioni per ri-costruire coscienze e senso di responsabilità comune. questo viaggio è all’inizio.
    in tutti i casi, benvenuti a bordo.

  83. Dario Savino says:

    Molte sono le iniziative che vediamo sorgere spontanee negli ultimi anni, ma purtroppo resta sempre una frammentazione delle persone di buona volontà su questioni piccole ed inutili. Se siamo più o meno tutti a disagio con questa sub cultura imperante, questo razzismo strisciante , questo autoritarismo dilagante, perchè per una volta non riusciamo ad diventare un unica voce , fatta dal popolo viola, dagli studenti dai precari dai disoccupati , dalla nave dei diritti , dai grillini , insomma da tutti quelli che hanno voglia di dire forte e chiaro , no io non ci sto in una Italia cosi’ e non mi sento rappresentato in questi non valori. Per un giorno una settimana un mese tutti insieme rendiamo evidente questo dissenzo , con qualcoisa di visibile, un lenzuolo alla finestra, uno sciopero del telecomado, una manifestazione in 100 piazze d’italia, fate voi ma facciamolo e tutti insieme.
    buona navigazione

  84. Michele says:

    Cari Conpatrioti,
    è con estremo dolore che vi rivolgo l’invito di non perdere il vostro prezioso tempo appresso a questa deriva italiana.
    Fossi in voi impiegherei le isorse per accogliere quanti più italiani in spagna.
    L’Italia merita il proprio declino culturale perchè è fatta da una maggioranza che vuole proprio questo.
    Percò L’Italia merita di essere abbandonata.

    Attenzione : non sto sputando sul piatto dove mangio, sto sputando su coloro che ne avvelenano la portata…….

  85. Geraci Francesco says:

    Ringrazio tutti i compatrioti Spagnoli che hanno al cuore la loro patria a tal punto da imbarcarsi in una avventura del genere e spero che questa notizia possa raggiungere chi di internet no ne capisce nulla qui in Italia.
    Purtroppo siamo di nuovo in un momento storico in cui l’Italia si riappropia della sua vecchia identità politica di nazione infame e nazifascista; abbiamo ancora persone che inneggiano a qualunque personaggio possa loro mettere la testa sotto il calcagno, persone che odiano apertamente le diversità facendosene vanto e ragione stilando pseudo-teorie e sbagliandone verbi e aggettivi durante la sorda e assurda spiegazione.
    Siamo invasi da ignoranti che a loro volta vengono ringalluziti da una prepotene classe politica che spaccia il rame per oro e ne evidenzia continuamente ,e con subdolo orgoglio, i 18 carati come segno di sicurezza e garanzia del loro operato.
    Credo che Michele abbia ragione, e se fossi da un’altra parte del mondo probabilmente il suo pensiero lo avrei maturato anch’io.

  86. Giuliana says:

    bravissimi. vi aspetto a Genova. saremo in tanti.

  87. [...] funzionare”. L’intera iniziativa verte intorno a un manifesto (consultabile sul sito http://www.losbarco.org) che invita a reagire contro l’imbarbarimento della società e a riscoprire i valori fondanti [...]

  88. Enrico Zoi says:

    concordo con l’iniziativa e cercherò di divulgarla per quanto mi è possibile, bravi

  89. Marina says:

    Ciao ragazzi!
    Intanto complimenti e grazie per l’impegno e la tenacia. Nel seguire gli sviluppi della vostra iniziativa cresce l’esigenza di aderire pur essendo geograficamente troppo lontana (Amburgo) per essere presente. Così mi chiedo se una possibile adesione non possa essere costituita da una – sia pur breve – gita in nave dal porto di Amburgo in cui si pubblicizzasse LoSbarco e la causa che esso abbraccia organizzando a bordo letture / musica o simili. Non potremmo certo contare sulle centinaia di persone, dato anche lo scarso numero di italiani qui al nord della Germania. Cosa ne pensate?
    Un caro saluto
    Marina

  90. Lo Sbarco says:

    Certo cara Marina, sarebbe bellissimo, sappi che a Bruxelles per esempio (e non sappiamo quanto disti da voi…) c’è un nutritissimo e vivace gruppo. Solo una parte di loro verrà fino a Barcellona, qualcuno a Genova, ma forse qualcuno potrebbe invece venire ad Amburgo,
    coraggio, questa è un’impresa che da folle, impossibile, sta diventando realtà, quindi….
    un abbraccio
    da lo sbarco

  91. Io sono una ligure in Uruguay e ho insegnato per molti anni alla Scuola Italiana di Montevideo ,mio malgrado non potrò essere con voi che sicuramente sarete più di mille.
    L´iniziativa è lodevole,siete bravi perchè non solo avete il desiderio che lo schifo morale,sociale,etico in cui riversa l´Italia finisca ,ma per aver avuto l´iniziativa di qualcosa di concreto,ossia non solo parole ma fatti.
    Spero che serva a fare capire a chi governa e a chi è narcotizzato dalle tv nazionali e non s´impegna a pensare che si è arrivati al limite della decenza e se gli indigeni italici non ci arrivano(perchè continuano a votare i corrotti) la lezione gliela daranno chi è vive all´estero e se anche le altre nazioni hanno macchie sul loro mantello non sono mai così immorali sotto tutti gli aspetti come quelle della nostra Patria.
    Vorrei al governo politici di destra,sinistra,centro.nord,sud non importa ma onesti nei pensieri e nelle azioni,capaci e non un manipolo di corrotti e immorali.
    Amo la mia Italia e ne sento la nostalgia ma me ne vergogno.
    È giusto?

  92. Aldo says:

    Interessante! e ringrazio gli amici che mi hanno passato questa informazione.
    Anch’io vivo all’estero, in Germania, e dagli ultimi messaggi mi sembra che la sensibilitá ai problemi esposti nel manifesto sia maggiore negli italiani che vivono altre realtá rispetto a quelli che vivono in Italia e vengono quotidianamente catechizzati dai mezzi di comunicazione del potere.
    saluti e i migliori auguri di successo ( non x voi ma per l’Italia)

  93. Ugo Cantini says:

    Trovo l’iniziativa dello sbarco bellissima.
    A mio avviso dovremmo generalmente smetterla di fare a gara a chi va peggio o meglio. Cerchiamo di prendere in considerazione i dati di fatto che coinvolgono tutti i nostri Paesi. A fronte di ottimistiche asserzioni sullo stato del nostro Paese ( Italia ), dobbiamo tenere conto del fatto che nel 2009 abbiamo avuto una perdita sia delle esportazioni che delle importazioni entrambi di circa il 40%, che la perdita del Pil è stata attorno al 5%.
    Ora si presuppone un pil per il 2010 di circa + 0.8 %, il che vuol dire che siamo a -4,2 % circa. Vi sono molti altri dati risibili, come il tassi di disoccupazione ufficialmente intorno all’8,5%, quandi solo nel Sud dell’Italia viene indicata una percentuale che va dal 23% al 33%…..
    Non parliamo del problema delle agenzie che lavorano in Borsa, le quali speculano sull’economia dei vari Paesi
    su indicazione dei gruppi finanziari che stanno dietro le quinte, una per tutte la Goldman americana per la Grecia.
    L’ argomento è molto ampio, ma qui in Italia la tendenza alla speculazione selvaggia trova un fertile terreno fattro di corruzione, mafia e incapacità o, forse malafede.
    Oltretutto la nuova tendenza al separatismo e chissà, alla secessione, preoccupa non solo a livello di principio, ma anche dalle ripercussione sui mercati finanziari internazionali.
    Vero è che la maggioranza degli italiani pare soddisfatta
    dello stato delle cose, e che ognuno pare nutra la speranza di non essere toccato da tutto ciò che sta accadendo da noi….
    Boh!!!!!!!
    Ugo Cantini

  94. Simona says:

    Appoggio pienamente la vostra iniziativa! Grandi!

  95. Andrea says:

    Mi unisco alla vostra iniziativa, che merita una grande partecipazione. Effettivamente chi vive fuori dall’Italia vede molto più chiaramente la situazione, potendo confrontare la realtà italiana con altre non ancora così devastate. Il grosso problema resta: come farlo capire a chi vive in Italia e si beve tutto quello che gli viene raccontato? Nessuno si scandalizza più di niente, sembra che la corruzione, la disinformazione, l’arricchimento a danno del prossimo siano diventati la normalità…Per me vale: Resistenza sempre!

  96. Gian says:

    Un po’ meno solo mi sento sapendo che c’e’ una nave di pazzi sognatori in arrivo.

    “Qualcuno” ha detto: “Abbiamo fatto l’Italia. Ora si tratta di fare gli Italiani”.

    Dal 1861 ad oggi nessuno ha ascoltato mai quelle parole.

    Ho saputo della vostra iniziativa leggendo Repubblica on line.

    Da dove vivo, sud ovest della Cina, Paese pieno di contradizioni ma con un FUTURO presente e palpabile; l’Italia mi sembra un paese di zombies ripiegato su se stesso e destinato a scomparire e tutto il resto dell’Europa “Unita”non mi sembra molto meglio.

    A Giugno saro’ a Genova per cercare di tagliare definitivamente I lacci che ancora, purtroppo, mi tengono legato all’Italia.

    Il 26 saro’ in porto ad aspettare la nave, saro’ con voi, alieno tra gli alieni.

    Auguri comunque!

  97. Giovanna Liberotti says:

    La crisi esiste da sempre, come non potrebbere esistere in una sociatà complessa come quella di oggi?! Questo però non significa che se ho un buon lavoro e una bella casa me ne frego di tutto il resto, perchè quel lavoro e quella casa non mi servirebbero a nulla se intorno a me non ci fossero “gli altri”…bhe, questi “altri” sono quelli che vengono utilizzati come semplici consumatori, strumentalizzati da false pubblicità, lobotomizzati, picchiati dalla polizia, arrestati senza motivo, messi a tacere, disprezzati per avere abitudini differenti…Questo è quello contro cui voglio lottare…lo sbarco dei diritti? avanti tutta!!!
    saluti da Città del Messico!

  98. Marienza says:

    Ho navigato sulla “nave dei libri” che dal 21 al 25 aprile ci ha portato da Roma (Civitavecchia-porto) a Barcellona stimolando la nostra curiosità di “lettori” e offrendoci occasioni di “incontri” ricchi di esperienze e di novità.
    Apprendo con piacere che una “nave dei diritti” partirà da Barcellona per raggiungere Genova sbarcando in Italia con l’idea di portare solidarietà ed energia a coloro che si rassegnano all’inerzia. Il mare nostrum dovrà essere attraversato da numerose “navi” piene di idee e di ideali affinchè ci si senta uniti e alla guida del nostro destino.
    Chissà che non si ritrovi un pò di buon senso …prima del naufragio ! Con speranza Marienza

  99. [...] E la nave va: il manifesto [...]

  100. andrea says:

    Dopo questa lodevole iniziativa non è che potreste chiedere al governo spagnolo (eventualmente qualunque altro stato andrà bene tanto peggio di così) di invadere l’italia grazie?

  101. Gianmaria says:

    Quando penso ai miei parenti all’estero mi viene un sentimento strano che non è propriamente nostalgia, anche se gli assomiglia. Mi sembra di esser straniero in patria; vorrei sollevar lo sguardo da qui e guardarmi (e guardarci) da lontano. E poi magari poter un giorno sbarcare con ricco bagaglio di sguardi ed idee limpide.
    Vi ringrazio, vi ammiro e un po’ vi invidio.
    Sono con voi sentimentalmente e lucidamente.

  102. Raffaella says:

    Perchè fermare la nave a Genova? Perchè non portare questo messaggio a tutta la nostra bellissima penisola?
    Anch’io come voi guardo all’Italia da lontano, con un sentimento misto di tristezza e rabbia, perchè ci hanno fatto questo e perchè glielo abbiamo permesso? Solo un movimento che parta dai cittadini di sana indignazione e di impegno fattivo ci porterà a riapproppiarci dei nostri diritti dimenticati.

  103. chiara says:

    bella idea raffaella! facciamo una sorta di giro d’italia! comunque se non si può fare tutto il tour, venite in Sardegna, giusto di fronte a genova, corsica a parte: esistiamo anche a noi, e tutto l’anno, estate e inverno, anche se molti se ne dimenticano!

  104. Claudia says:

    Bravi ragazzi, parlo come italiana, straniera che abita in italia, e nipote di immigranti italiani, nel mio paese d’origine che è l’Argentina.
    D’accordo su tutta la linea su quello che proponete non solo sul tema dell’ immigrazione, ambito nel quale lavoro tra la’ltro. Vi invidio un po anch’ io! Sono molti gli italiani che osservano con speranza la Spagna, nonostante le notizie che arrivino quà da quel contesto siano tutte negarive sopratutto sul tema economico e lavorativo.
    Sappiate che quest’ informazione della Nave mi è arrivata da una mia amica anche lei argentina, di cittadinanza italiana ma che abita a Madrid, e questo è molto significativo, cioè che nessuno dei miei contatti italiani ne sia a conoscenza. Adesso ci penso io! A presto!
    Claudia

  105. anna says:

    sono anna, migrante in francia, dove sto da 7 anni. d’accordissimo raffaella! e lo penso da molto tempo, un movimento civico di risveglio, di veglia (nel senso di sentinella) civica per faer prenbdere ciosxienza che il bene comune é di tutti, che se ognuno fa qualcosa per migliorare, é il solo modo per stare meglio tutti!
    spero di riuscire a partecipare!

  106. Giovanni Lucà Trombetta says:

    Grandi! Siamo sempre di più! Non mollate e passate parola! Ogni messaggio che leggo su questo sito è un emozione una vibrazione…aspettando il 25 giugno perchè tutto questo diventi realtà, perchè sempre più persone si rendano conto che oltre ai soldi esistono cose ben più nobili ed importanti, per un mondo migliore!

  107. Tristano says:

    Ciao a tutti,

    Colgo l’occasione per lanciare un appello per la creazione di un gruppo di scrittura creativa.

    In poche parole, circa un anno fa ho iniziato, assieme ad un amico, la stesura di un romanzo un po’ epico (tipo “Q” di Luther Blissett), un po’ storico (tipo “La gloria è il sole dei morti” di Massimo Nava) e un po’ fantastico (tipo “La foglia grigia” di Alessandro Cannevale). Il progetto si e’ lentamente arenato, principalmente perche’ l’amico si e’ sganciato ed io ero piu’ interessato ad un progetto di condivisione che alla stesura del romanzo di per se’. Comunque la struttura della storia e’ abbastanza definita e (secondo me) intrigante, e guarda caso ruota attorno agli interessi economici dietro all’unita’ d’Italia (quindi un percorso storico tra il 1854 a Newcastle ed il 1870 a Parigi… a cavallo dello sbarco!!).

    Bon, per farla breve, saro’ sulla nave e vorrei sfruttare l’occasione per costituire un gruppo di menti mani braccia gambe in grado di portare avanti con me la stesura del romanzo.

    Se avete domande a riguardo potete scrivermi su karmarem@yahoo.com o altrimenti cercarmi sulla nave.

    Un abbraccio

    Tristano

  108. luciade says:

    abbraccio tutti quelli che, come me, credono nella solidarietà e sperano che in Italia presto cambi il vento

  109. sergio says:

    sono sergio è sono solidale con questa iniziativa, ricordando che a sud e sulle isole maggiori la precarietà e la disocupazione è aumentata moltissimo grazie ai nostri governanti che sanno parlare solo di politica, dimenticando cosa dice l’Articolo 1 della Costituzione anche se i media continuano a dire che in Italia va tutto bene e che la disoccupazione sta diminuendo vengano quà in Sardegna a vedere la disoccupazione e il precariato che esiste vengano a vedere con che tipo di contratto si lavora quà. Sergio un disoccupato da 4 anni licenziato nel 2006 (dopo 17 anni di lavoro) insieme a altre 153 persone e a tutt’oggi ancora disoccupato!!!!!! P.S. potessi parteciperei volentieri……………………………………..un abbraccio a tutti

  110. barbara says:

    vi avevo già scritto il 26 dicembre 2009.
    siete quasi al traguardo della vostra iniziativa. ho visto che avete ottenuto molte adesioni e sostegno,anche da parte di alcuni vip. benissimo!!
    ma penso che dovreste anche contattare i media e i giornali affinchè l’iniziativa abbia visibilità,perchè se la tv e i tg non ne parlano è come se non aveste fatto nulla purtroppo….

  111. marco says:

    mi chiamo Marco, sono tornato in Italia dopo 7 anni in Africa con la mia compagna di Madrid. Insieme siamo stati all’estero e a Madrid. Insieme ora viviamo a Torino. Spero che lo sbarco prosegua oltre Genova…noi per ora siamo sbarcati !!!

  112. Valeria says:

    Ciao ragazzi, state dando vita ad un qualcosa di importante da fare. Grazie…Ho vissuto a Barcelona per qualche anno alcuni anni fa, ora sono in Inghilterra e anche da qui, come dalla Spagna e credo da ogni parte del mondo, la visione dell’Italia appare veramente triste, angosciante, a volte mi sembra di stare a guardare l’avvio concreto di una dittatura..ci vediamo il 26, sarò a Genova per lo sbarco, partecipando con Emergency di cui faccio parte.
    Valeria

  113. Novella says:

    Barbara dice che se la tv e i tg non ne parlano, l’iniziativa servirà a poco o niente… io spero di no. Comunque ho provato a contattare varie persone dello spettacolo che più di noi hanno possibilità di rendere visibile la nave dei diritti. Chissà, magari il nostro appello non cadrà nel vuoto

  114. peppe says:

    L’iniziativa è buona ma c’è da lottare contro il potere del più forte. Forse è ora di rifondare l’Italia già divisa dai proditoris della lega nord.

  115. ida girotti says:

    …ma a questa iniziativa meravigliosa, da Bari non aderisce nessuno?
    forza…sono sicura che gente ce n’è che la pensa come me!

  116. Claudio Sdogati says:

    Complimenti da Ancona, più precisamente dalla Fabbrica di Nichi di Ancona, per la bellissima iniziativa che state organizzando. Come Fabbrica di Nichi stiamo pensando di dar vita ad una rete di Libere Fabbriche Marinare. Fateci un pensiero anche voi. Buon vento a voi

  117. Ilaria Luperini says:

    Idea veramente GANZA! io in quei giorni sarò in controesodo in partenza verso Barcellona dove resterò tre mesi(ALMENO)…al prossimo sbarco spero di esserci e spero anche di aver il modo di conoscervi a Barcellona!
    un abbraccio

  118. Jordi says:

    Bravo! tots junts som un sol poble.

  119. Angelo MARINO CERRATO says:

    Qui in Italia forse il dieci per cento è ancora fedele all’idea di legalità e onestà, crede nella coscienza civile e democratica. Il restante novanta per cento ha ormai alienato il cervello, facendo tabula rasa della capacità di giudizio, del senso della misura e del diritto di critica. L’umanità e la giustizia sono finite sotto la suola delle scarpe, tutto è stato dato in pasto alla corruzione.
    Per questo abbiamo bisogno dell’Europa, da soli non possiamo farcela. Grazie per la vostra meravigliosa idea.

  120. [...] è partita da un gruppo di italiani che vivono a Barcellona che – scrivono sul loro manifesto – “Insieme ad amici (non solo italiani) assistiamo seriamente preoccupati a ciò che [...]

  121. Ale says:

    Bellissima iniziativa.
    Penso spesso che se tutti gli italiani che vivono fuori dall’Italia tornassero qui questo sarebbe un Paese diverso.
    Sapere che ci siete da coraggio e un po di speranza.
    Credo inoltre che i personaggi pubblici (chiamiamoli VIP) abbiano una maggiore responsabilità e noto con piacere che stanno facendosi avanti, finalmente, dichiarando pubblicamente le loro idee.
    Vivere in Italia oggi da 30enne è veramente frustrante. C’è gente qui che va cacciata a pedate per il male che sta facendo al nostro Paese.
    Come ha scritto Andrea sopra…non è che chiedete al Governo Spagnolo di invaderci? Ma va bene anche uno del Nord Europa.!

    Grazie ragazzi/e!

  122. Antonella - Torino says:

    che idea meravigliosa…quando la creatività si mette al servizio dei popoli
    grazie per questo pensiero bellissimo, per questa idea di bellezza, di solidarietà
    essere ponte…senza parole…ossigeno puro…
    farò il possibile per venire ad accogliervi tutte e tutti con drappi colorati

  123. vivo a Barcellona oramai da 6 anni, e ogni volta che torno in italia
    la trovo più imbarbarita, con raccapriccio vedo i giornali di sempre usare toni sempre più volgari e più bassi. Il dibattito politico e l’informazione si son degradati (attenzione: a destra e a sinistra) notevolmente. Si invidia da qui il motore economico italiano, ma i servizi spagnoli son nettamente migliori. Esmpio: di recente son stato all’ospedale di Niguarda a Milano… nel confronto con la spagna certi reparti italiani danno il voltastomaco… Facciamo una nave sì, se potrò ci salirò anch’io sicuramente almeno in modo virtuale…

    Bella idea, la passo ad altri italo-barcellonesi

  124. gianmarco70 says:

    C’è una terra che amo + di ogni altro posto al mondo è Lampedusa,terra di confine con gente di confine. Lontana, arida, inospitale. Anche questa’anno proprio nei giorni del vs viaggio mi capiterà di sedermi al porto guardare l’orizzonte e sperare di non vedere arrivare nessun barcone anzi anche quest’anno come mi capita da diverso tempo la speranza è che nessuno sia costretto a partire dalla sua terra, da guerre o fame per arrivare in italia paese davvero inospitale che non sa accogliere e non ha nessuna voglia di aiutare

  125. tazio 62 says:

    Per fortuna sarò ad accogliervi a Genova e sto già’ lavorando perché avvenga nel modo migliore collaborando con il POPOLO VIOLA GENOVA e già’ che ci sono invito tutti i POPOLI VIOLA D’ ITALIA a raggiungerci per una grande festa per accogliere I LIBERATORI e dimostrare al berlusca che anche dall’altra parte si ride ma rideremo ancor di più quando riusciremo a far cadere il suo governo ! STIAMO UNITI

  126. Andrea says:

    Ho letto “E la nave va: il manifesto”.
    A questo “gruppo di italiani/e che vivono a Barcellona” consiglio di godersi il loro vivere a Barcellona, poiché l’hanno scelto per lavoro o altro, presumo, e di stare tranquilli che già in Italia, “in questo paese illiberale”, con assoluta libertà c’è chi porta avanti le loro preoccupazioni. Siete sostenuti degnamente. Tranquillizzatevi.
    E poi: “È un grido di aiuto e solidarietà, che vogliamo unisca chi sta assistendo da fuori a un imbarbarimento pericoloso a coloro che già stanno resistendo e non devono essere lasciati/e soli/e”. Ma per cortesia. Stiamo festeggiando l’Unità d’Italia, il risorgimento e il ventennio sono acqua passata.
    Invece io temo (!?!) si tratti di una nave dei soliti complessati di superiorità. Di quelli che si ritengono gli unici portatori di valori di uguaglianza, di libertà, di tolleranza, di….. Di quelli che vedono tutto il male in chi non la pensa come loro. Di quelli che urlano: “Resistere! Resistere! Resistere!”. Di quelli che additavano come “fascisti” chi inneggiava al Tricolore come simbolo dell’unità d’Italia . Dei nostalgici di una ideologia illiberale, dittatoriale, criminale. La nave dei pregiudizi. Di chi non rispetta il consenso popolare. ….e tanto altro.
    Imbarazzante è poi il confronto con la Spagna: nazione al totale sfacelo con il Zapatero. Che per coprire i propri limiti, denigra i paesi con diverso ordinamento politico.

    Buona crociera a tutti. Sarò ad aspettarvi. Portateci alimenti e tanto altro per sopravvivere in questo paese di malandrini, e dove regna la povertà.
    Ovviamente quanto detto è “secondo me!”

  127. ivana guerra says:

    è veramente dura resistere………….

    suggerisco a tutti la lettura di SE QUESTO E UN UOMO di Primo Levi, ci sono le ultime pagine, soprattutto le ultime, che ti fanno pensare e ti ricaricano per non mollare………….almeno questo è quello che ha fatto a me

    forza ragazzi e buona vita-ivana da milano-

  128. Ale says:

    Ragazzi riuscite a far diffondere la conoscenza e l’acuisto di questo documentario
    http://www.ledameeilcavaliere.blogspot.com/

    sarò illegale in Italia presto.

  129. Andrea says:

    Scolta, scusa se sono un po’ polemico, ma venire ad abitare in Italia e combattere per i nostri diritti quotidiani, invece che sputarci addosso dandoci dei razzisti brucia tutto, con l’esercito nelle strade, che non è niente vero. Areo ma dove vivi. Certo è comodo starsene fuori e criticare gli altri. Scusa, ma io il culo me lo faccio nel mio paese e combatto per le mie idee e ideali, se ti va vieni pure con la barca, ma dopo resta qua, è troppo comodo infilare il pungiglione e dopo scappare. Ah ti dico di più, vengo da Treviso, “la provincia più razzista d’Italia” definita da fuori, si vieni a viverci, vedrai ke non è niente vero, ke 1 cittadino su 10 è straniero, e si stanno integrando molto bene. Saluti.

  130. Victor says:

    Un’iniziativa entusiasmante! Faccio i miei complimenti a chi l’ha immaginata e a quanti cercheranno di portarla “in porto”.
    La nostra Italia ha un serio bisogno di risvegliarsi dal suo lungo torpore!

  131. Silvia V. says:

    mi sa che farò presto uno sbarco al contrario, da Genova città in cui risiedo, a Barcellona – per non tornare -.

  132. Mary Castilho says:

    Aquí no, la búsqueda de las paredes, esta es nuestra causa también.
    Un puente de amor que estamos dispuestos a construir!
    Miro hacia atrás.

    Mary Estela Castilho
    Curitiba-Pr – Brasil

  133. Beatrice says:

    Anch’io sto con la nave, sulla vostra nave, ragazzi, cascasse il mondo! Ci sto, idealmente, come milioni di italiani nauseati da tanta ipocrisia e falso perbenismo, disgustati dall’omertà (perché è di questo che si tratta, Roberto Saviano ha ragione) di chi ti chiede di non guardare, di non leggere, di non capire.
    Ricominciamo da zero, facciamolo tutti insieme, per i nostri figli e anche per noi stessi.

  134. marina says:

    …è triste raccontare certe cose a dei ragazzi, ma non se ne può fare a meno. Il futuro è vostro, la democrazia e la libertà di cui godete sono un fiore fragile che deve saper essere curato. Basta poco perchè ritornino le persecuzioni, i fili spinati, l’intolleranza verso chi è apparentemente diverso da noi, crede in un altro dio o la pensa in un altro modo….
    tratto da un libro per ragazzi fregato a mia figlia che mi è piaciuto molto,” Alice e i Nibelunghi” di F. Silei.

  135. Dario Lo Scalzo says:

    GRANDI RAGAZZI per la lodevole iniziativa. Sono un “italiano” che ha vissuto quasi 12 anni all’estero (Francia, Spagna, America Centrale e Sudamerica) sempre in prima linea per realizzare cose COCRETE (progetti umanitari per il mondo, microcredito e tante altre iniziative). Oggi ho deciso di tornare in Italia per contribuire a “salvare” il mio Paese. Per provarci ancora una volta in prima linea e concretamente. Manchiamo di concretezza Amici, ritornando alcuni mesi fa qui in Italia, ho avuto la netta impressione di un “appaiattimento da impotenza”. Proviamo a smuoviamo le sabbie mobili che ci hanno portato alla sfiducia e al torpore … nonchè a rinchiuderci in una sorta di individualismo che indirettamente ed involontariamente diventa complice di chi ci governa.

    PROVIAMOCI insieme nel nome dell’azione concreta .. non parlo di rivoluzione .. la vera rivoluzione è portare la gente a cambiare il voto e OVVIAMENTE ancor prima a fare emergere (candidare) le intelligenze sane e altruiste che esistono nel nostro paese… Gente con le palle e con le palle oneste e vogliose di DONARE per un paese diverso e migliore … io ci credo e lotto ogni giorno con la mia azione per COSTRUIRE pazientemente … AIUTIAMOCI, ma prima CREDIAMOCI… Oltre ad agire concretamente nel sociale, sono scrittore e credo fortemente che scrivere (fin quando ce lo permetteranno ancora) sia una possibilità di SENSIBILIZZARE e testimoniare per modificare lo status quo con CORAGGIO…. per chi volesse condividere, dare idee, unirsi, interessarsi, solidarizzare sono dariosolare@yahoo.fr
    unabbraccio Vi voglio bene .. Amici della speranza

  136. carmen says:

    con tanta speranza:)) ci sarò..farò il possibile o l’impossibile!
    Carmen

  137. liana verney says:

    Meravigliosa idea tradotta in azione. Vivo in Brasile da quarant’anni. Condivido pienamente le vostre opinioni in riguardo e vorrei essere con voi. Farò il massimo per divulgare la vostra iniziativa in modo che, pur non potendo partecipare direttamente, un gruppo sempre maggiore di persone seguino virtualmente il vostro sbarco e magari partecipino in persona del prossimo. Viva voi, viva il Popolo Viola, viva Emergency, e viva tutte le persone che aiutano a tenere in vita valori e diritti tanto duramente conquistati. Liana

  138. Bellissima iniziativa..!!! Non potrò essere a Genova ad accogliervi, per cui vi prego continuate il giro e passate anche da Roma…e poi da lì a Napoli eccetera. Trasformatela in una crociera vi prego!!! Sono disposta anche a contribuire economicamente (per quanto posso) oltre che ad impegnarmi personalmente nell’organizzazione se vi dovesse servire una mano…mi raccomando fateci un pensierino su questa proposta. Nel frattempo faccio il possibile per divulgare l’iniziativa e vi auguro buon viaggio!!!!

  139. Elisabeth says:

    Cari tutti e tutte
    il movimento A madrid si muove un’altra Italia aderisce al manifesto de Lo sbarco e si a Madrid in tanti sapevamo e sappiamo dell’iniziativa.
    Ci trovate su amadridsimuoveunaltraitalia.wordpress con adesione ufficiale allo Sbarco e stesso gruppo su facebook. Stiamo organizzandoci per scendere a BCN e prendere la nave e per il ritorno da Genova. Restano posti auto. Per chi voglia coordinarsi e fare gruppo a Madrid, in nave, a Genova a madridsimuoveunaltraitalia¨@gmail.com…Da Madrid sbarca un’altra Italia

  140. irene signorelli says:

    un grande e sincero apprezzamento per gli organizzatori! e a tutti quanti gli sbarchini, buon viaggio!

  141. marco says:

    Ho vissuto a Barcellona qualche anno fa ed è una città che amo, ma insomma, ogni sera rischiavo di essere rapinato da magrebini, la padrona di casa faceva tutto in nero, la gente fumava in metro, LEZIONI DALLA SPAGNA proprio no… mica è la SVEZIA. La Spagna è la nazione più massonica nel mondo comandata ancora da latifondisti e imperialisti che avevano conquistato il sud america. La dissoccupazione è più alta che nel sud italia, sono super divisi tra una comunidad e l’altra, altro che Lega, …

    La classe politica italiana è patetica, ma lo è sempre stata e il Paese è andato avanti e va avanti, nonostante il fardello del sud.

    Poi se uno va all’estero nn ho capito perchè se la deve prendere tanto con l’Italia, oramai è partito, è il provincialismo italiano di giudicare meglio tutto il resto…

    Vi farei parlare con i tanti stranieri, olandesi, tedeschi, inglesi e americani che conosco e che vivono qua (Umbria)…e che stanno benissimo e sono contenti dell’ottima sanità.

    Cmq buon viaggio e complimenti per l’iniziativa di critica a questo governo!

  142. PALMER says:

    CHI CI HA FATTI COSÍ?CI HANNO COSTRETTI?
    MI VERGOGNO DI ESSERE ITALIANO!!!!

  143. Francisco says:

    Me parece una idea envidiable.

  144. Anna Moi says:

    bellissima iniziativa! Siete grandi!
    Incredibile però che l’ho saputa leggendo i giornali spagnoli poiché in Italia non ne sappiamo nulla!!!! Fate qualcosa, questo merita di essere pubblicizzato!

  145. leiko says:

    un grande e sincero apprezzamento per gli organizzatori! e a tutti quanti gli sbarchini, buon viaggio!

  146. sandra says:

    vi seguo sin dall’inizio, e dall’inizio condivido e sottoscrivo ogni parola del manifesto… vi ho seguito nelle tappe barcellonesi del pre-sbarco apprezzando sempre di più la vostra iniziativa , la forza e la capacità di dare voce e vita ad una grande e giusta idea!!!
    purtroppo non potrò sbarcare con voi…ma verrò a sostenervi ancora, fino alla partenza, e a ricordarvi di sbarcare anche per me, e per tanti altri ancora!!!
    complimenti! e buon viaggio!!!!

  147. Alfredo Gonzalez says:

    Es una bella iniciativa la del barco, lamentablemente Italia està demasiado perdida como para que ocurran cambios. Lo mejor seria mandar un gran barco vacio para meter dentro a todos los politicos italianos y después hundirlo en el golfo pérsico, porque lo malo de italia no es el pueblo sino sus gobernantes quienes estàn unidos a la mafia. Viva Italia..!!

  148. Andrea says:

    Un bel viaggetto…
    Un po’ di risate…
    Un po’ di sputtanamento contro l’Italia…

    ANDATE A LAVORARE!!!!

    Mi fa ridere che voi vi riempiate la bocca di ”libertà” ”democrazia” ”uguaglianza”,,, quando fino a ieri il vostro ideale di nazione era l’URSS…
    Andate a vivere a Cuba, o in Venezuela, o in Iran…

    RIDICOLI!!!

  149. [...] acto organizado por un grupo de italianos que viven en [...]

  150. tomasina says:

    ITACA

    Quando ti metterai in viaggio per Itaca
    devi augurarti che la strada sia lunga,
    fertile in avventure e in esperienze.
    I Lestrigoni e i Ciclopi
    o la furia di Nettuno non temere,
    non sara` questo il genere di incontri
    se il pensiero resta alto e un sentimento
    fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
    In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
    ne’ nell’irato Nettuno incapperai
    se non li porti dentro
    se l’anima non te li mette contro.

    Devi augurarti che la strada sia lunga.
    Che i mattini d’estate siano tanti
    quando nei porti – finalmente e con che gioia -
    toccherai terra tu per la prima volta:
    negli empori fenici indugia e acquista
    madreperle coralli ebano e ambre
    tutta merce fina, anche profumi
    penetranti d’ogni sorta; piu’ profumi inebrianti che puoi,
    va in molte citta` egizie
    impara una quantità di cose dai dotti.

    Sempre devi avere in mente Itaca -
    raggiungerla sia il pensiero costante.
    Soprattutto, non affrettare il viaggio;
    fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
    metta piede sull’isola, tu, ricco
    dei tesori accumulati per strada
    senza aspettarti ricchezze da Itaca.
    Itaca ti ha dato il bel viaggio,
    senza di lei mai ti saresti messo
    sulla strada: che cos’altro ti aspetti?

    E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
    Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
    gia` tu avrai capito cio` che Itaca vuole significare.

    COSTANTINOS KAVAFIS

  151. cate says:

    Grazie a tutti quelli che si impegnano per cercare di migliorare la qualità del vivere sociale nel nostro paese dove vince la legge del più furbo e spregiudicato. Forse Andrea pensa che siano disoccupati…forse non ne conosce e non sa che spesso sono persone che ritagliano tempo ed energie per lasciare un paese migliore ai propri figli…non è sufficiente ANDARE A LAVORARE!!!, anche se ad alcuni pare che i soldi siano tutto.

  152. Sem says:

    Il patriottismo in genere mi fa un po’ paura, pero devo confessare che leggendo questi commenti ho sentito rifiorire dopo tanto tempo un po’ di orgoglio di essere italiano. Bella iniziativa.
    Tutto é ancora possibile.

  153. Paolo Arturo Ponzi says:

    Poveri cattocomunisti col conto estero siete fuori dal mondo svegliatevi. In Italia non hanno bisogno di Voi quindi le crociere fatele verso altri lidi.

  154. [...] Salta ai commenti Oggi parte da Barcellona diretta verso Genova la nave dei diritti: un progetto lanciato da alcuni italiani che vivono nel capoluogo catalano con lo scopo di [...]

  155. LUCIA says:

    dopo tanto lavoro per associazioni, ovvio gratis, tanta fatica per difendere le scuole dei miei figli , ovvio gratis, nessun megastipendio solo tanta preoccupazione di tirare la baracca. non crociere, non ferie tanto lavoro. sostengo ogni iniziativa come la vostra ma non ce la faccio più. ho bisogno di soluzioni, di aiuto, di vedere cambiamento. per ora grazie anche a voi

  156. vito antonio says:

    complimenti a paolo arturo ponzi che scrive invettive ma perlomeno ci mette il nome (non usa il nickname)
    ps
    bellissima poesia

  157. Sem says:

    @Paolo Arturo Ponzi
    Caro Paolo Arturo, non sono comunista e tantomeno cattolico, figurati. E riguardo al conto poi, vabbe, potrebbe essere da qualsiasi parte, rimarrebbe sempre un conto con saldi a 3 cifre…

    Allora a te piace la situazione politica italiana? Se no, che iniziativa suggerisci?

  158. sal says:

    Iniziativa lodevole che va sostenuta. E’ il viaggio stesso la meta…

  159. Fabrizio Bortolotti says:

    Complimeti ragazzi finalmente ci uniamo per il bene del nostro paese,
    vivo a Melbourne da 6 anni e sto vedendo davvero cambiare l’Italia in modo preoccupante. Ammirevole manifestazione peccato non possa essere li con voi di presenza, ma quel giorno sbanchera’ anche il cuore di tutti gli Italiani lontani dalla terra natia.

  160. Natalia says:

    Grazie cari amici,
    ben venga ogni iniziativa, idea, voce che si levi alta contro lo scempio che stanno realizzando nel nostro povero Paese che isulta le nostre coscienze.
    Natalia.

  161. Giovanni Vento says:

    Perché non siete rimasti qui per cambiare il paese invece che fuggire via?
    Troppo facile scappare per un pugno di soldi e tornare solo occasionalmente a fare la morale ai politicanti e offrire la vostra compassione a chi è rimasto.
    E per cortesia, smettetla di farvi intervistare da quei media che tanto criticate. Ogni settimana c’è uno di voi che fa il loro gioco raccontanto com’è tutto bello all’estero e come “ce l’ho fatta fuori dall’Italia, perché il problema non ero io ma l’università e i baroni e bla bla bla”.
    Tornerete quando tutto sarà sistemato? Quando l’Italia sarà un paese migliore? Quel giorno di voi, dei vostri cervelli e della vostra codardia non sapremo che farcene. Perché se mai riusciremo a fare di questo lerciume un paese civile, beh, ce l’avremo fatta senza di voi.

  162. Silvia Acquistapace says:

    penso che la fantasia, l’energia, lo spirito di iniziativa di questi naviganti dovrebbe spingerci ad agire anche noi contro il degrado, a trovare i mezzi e le maniere le più strane e originali per dire il nostro disagio e la nostra rabbia, il nostro disgusto di fronte all’arroganza strafottente dei ladri e dei corruttori che ci governano

  163. [...] infatti messi severamente in pericolo da rigurgiti di razzismo e da ignoranza, come proclama il manifesto del movimento battezzato Lo Sbarco: “assistiamo seriamente preoccupati a ciò che avviene in Italia, soprattutto sul piano [...]

  164. katia says:

    la nostra situazione politica e’ da paura ma il peggio e’ che a tutto ci si abitua e anche il fatto di convivere con la mancanza di diritti sembra diventare un ‘ombra che che non spaventa..a me terrorizza , soprattutto per mio figlio..

  165. linda says:

    proprio adesso che son tornata in italia :(

  166. enrico benedetti says:

    Al gentile e profondo conoscitore dei cattocomunisti, sig. Paolo Arturo Ponzi:
    come e dove vive?
    Ci può meravigliare e illuminarci, dandoci delle indicazioni circa la Sua formazione culturale e politica, per capire meglio dove è sbagliata l’iniziativa di “Lo sbarco”?
    Ha già deciso di chi ha bisogno l’Italia, o per dirlo, attende ordini superiori?
    Complimenti a voi e alla grande iniziativa che avete intrapreso per rappresentare gli abitanti veri di questa Italia.
    Ci faccia sapere, siamo anche curiosi!
    Grazie a “Lo sbarco” di farci sentire ITALIANI.

  167. Angela Baldanza says:

    A Paolo Pacchiarotti: Scusa ma Elsa Morante c’è ancora?
    Sembra proprio di si e forse queste splendide cose le ha scritte in questi giorni!
    Cambierei la data : 2010

  168. IlSensoDelRidicolo says:

    Stando all’estero avete completamente perso il senso del ridicolo.
    In Spagna la polizia mena spesso e volentieri, gli extracomunitari vengono legati come salami e buttati sugli aerei (pregasi cercare il video su YouTube).
    Difendete i valori repubblicani da una monarchia? Interessante…
    Ci venite a parlare di razzismo, da Barcellona… dove catalani e spagnoli si odiano a vicenda, altro che Lega Nord!
    In Spagna ora sarà vietato pure il burqua, mentre in Italia i soliti magistrati che interpretano la legge a loro uso e consumo, giustificano il rendersi irriconoscibili, ma solo se sei musulmano, gli atei invece non possono.

  169. MARY CASTILHO says:

    Todos os ventos de brilhos assoprei em direção a esta barca que eu chamo de minha casa com quintal sem muros!
    Uma barca onde leva junto nesta viagem meu sonho de que nascemos para sermos livres e não aprisionados por muros, eu quero dar as mãos, eu quero caminhar junto, livre e ser feliz !
    (MARY)
    Imagino neste momento a alegria em que encontra-se Saramago.
    Abraços aqui do Brasil, estamos todos juntos pode contar.
    Mary Castilho
    marys_castilho@hotmail.com

  170. angelo vito piccione says:

    ieri sono andato a genova, con la famiglia, sono stato a paizza matteotti, poi sono andato via ho portato i bambini al mare.
    Anche mia moglie mi ha detto ma perche devi sottrarre tempo importante ai bambini, per vedere qualcosa che e bella solo in quello che si propone, ma poi non incide minimamente su nulla, anzi per lo stesso fatto che non genera nulla, e mortificante per se stessa, perchè una bella iniziativa e spesa malissimo.
    Voi non siete riusciti as entrare in contatto con i cittadini, e la colpa non è dei cittadini, ma vostra, quando io parlo con qualcuno e quello non mi capisce io non dico che lui non mi capisce, ma che io non sono stato in grado di trovare la chiave di comunicazione adeguata al mio interlocutore.
    I miei argomenti al di dei limiti di questo blog sono molto più articolati, e ricchi di contenuto, ma non so se da parte vostra c’è interesse.
    Per cui mi fermo
    un solo flash
    Vi percepisco come i militari nazisti, se gli dite che hanno fatto un genocidio, loro vi rispondono che loro hanno solo fatto il loro dovere di militari.
    Voi dite noi stiamo lottando, ma qui c’è poco da lottare
    dall’altra parte stanno anche peggio di voi, qui si tratta di costruire, qualcosa di nuovo.
    Strano non vedo nessuna critica, vedo tutti entusiasti.
    Anche a me piace l’iniziativa, ma il fatto che mi piace non mi rende, cosi’ accondiscendente alle adulazioni.
    Altro aspetto della cosa, mi piacerebbe sapere quale processo positivo ha avviato questa iniziativa potenzialmente bellissima.
    amichevolmente
    vostro angelo vito piccione

  171. daniela laera & gabriele marabelli says:

    grazieeeeeeeeeeeeeee….. per tutto quello che fate

    daniela & gabriele

  172. alfredo gagghi says:

    fate ridere continuate a vivere là che qui non c’è posto per voi finti comunisti che vi vestite con abiti a patchwork per sembrare più poveri, professate la lotta al capitalismo, ascoltate i gruppetti finti-comunisti per moda e poi andate in giro con in tasca l’iphone e parcheggiate la macchina del papi in via della spiga a milano e nel caso qualcuno vi proponesse di fare la tessera del PDL in cambio di 10000 euro sareste i primi a farla vendendo i vostri “ideali” di libertà ecc ecc
    fate ridere, andate con i punk abbestia a vivere a barcelona perchè qui per voi non c’è posto.

  173. Viva l’Italia dei Cittadini (e non dei sudditi).
    Viva l’Italia di quelli che si informano e che non ci stanno.
    Viva l’Italia liberata dai tiranni, dai politici, dai mafiosi, dai farabutti, e dai prepotenti.
    Viva l’Italia Democratica e Repubblicana.
    Viva l’Italia Laica.
    Viva l’Italia degli spaghetti, dell’arte, della musica e delle scienze.
    Viva l’Italia che non ha bisogno di cambiare la Costituzione.
    Viva l’Italia che non ha paura di essere intercettata (perché non ha scheletri nell’armadio).
    Viva l’Italia che lavora.
    Viva l’Italia delle Famiglie.
    Viva l’Italia di quelli che la amano e che non si rassegnano al degrado.
    Viva l’Italia della gente Onesta. Di quelli che la propria minestra se la guadagnano fino all’ultima goccia.
    Viva l’Italia della gente Seria che non organizza festini in villa.
    Viva l’Italia che considera la Donna come il più bel dono di Dio e non un oggetto da sfruttare.
    Viva l’Italia di quelli che rispettano la Natura e tutti i suoi doni.
    Viva l’Italia di quelli che amano i propri Figli e che non gli lascerebbero in eredità una barca che affonda.

    Viva l’Italia del Popolo, viva la Nostra Italia!

    Mauro

  174. Valentina Cioffi says:

    L’iniziativa è meravigliosa, questo è insindacabile! Ho letto critiche, scetticismo, insulti..ma voi che ne sapete della vita degli altri, che ne sapete dei motivi che spingono le persone a cambiare paese? Pensate sia così semplice ed indolore? E’ un aborto! La chiesa giudica e condanna le donne di un dolore che solo le donne possono sapere, bene, voi fate lo stesso dai vostri pulpiti, voi li imitate. Secondo voi è semplice lasciare il proprio paese, gli affetti, le passioni nate e radicate in Italia? Non è frustrante non vedere un futuro nel vostro Paese? Parlate di stare qui, dite a questi ragazzi che sono dei vigliacchi perchè sono andati via, io non mi sento di biasimarli. Loro sono andati via ma l’Italia non l’hanno dimenticata.. loro sono tornati 2 giorni a regalarci una lente d’ingrandimento che deve essere ricordata per sempre, uno scuotimento “SVEGLIAAAAA” ce l’hanno donato! chi si vanta di rimanere qui e denigra, cosa fa? Cosa ha fatto? Cosa sta facendo se non il popolo Bue!? Noi bravi italiani rimasti qui non siamo riusciti neanche a mettere in “mare” un canotto. Fratelli lontani: GRAZIE!

  175. Lo Sbarco says:

    Purtroppo ogni giorno ci arrivano dall’Italia altre brutte notizie, la ultima riguarda proprio uno dei temi, tra i tanti di cui ci scrivi, la libertà. In questo ultimo caso, la libertà della circolazione delle idee e delle informazioni, uno dei cardini su cui si basa la democrazia. Un decreto legge recentemente approvato dal senato contro le intercettazioni minaccia il diritto dei mezzi di informazione ad informare e dei cittadini a essere informati.
    Una legge liberticida, come l’ha definita anche il sindacato dei giornalisti RAI. Per non parlare poi del contenuto generale della legge che impone dei limiti alla magistratura già per autorizzare le intercettazioni.

    “Resistere, resistere, resistere, come sul Piave”. Non è una citazione qualsiasi, fu invece il grido disperato di Saverio Borrelli, procuratore generale di Milano quando alle soglie della pensione, nel momento il cui la politica si apprestava a emanare una “riforma” che metteva in discussione l’indipendenza stessa della magistratura. Un altro dei principi sanciti dalla costituzione.

    La giustizia è proprio una delle cose che sta più a cuore allo Sbarco, perché senza giustizia vengono a mancare le basi per ogni forma di convivenza civile. Se non ci impegniamo in difesa del diritto e dei diritti, se non critichiamo, se non resistiamo, lasceremo tutto il potere a quei pochi (o tanti) malandrini di cui parli anche tu. Poteri occulti, criminalità organizzata, lobby per ogni “Santa ragione” credi che non giochino alcun ruolo nella situazione italiana? Acqua passata dici? Abbiamo avuto disgraziatamente una storia che dovrebbe insegnarci qualcosa.

    L’Italia è il paese che, meno di cento anni fa ha partorito il fascismo. Il Nazismo, la seconda guerra mondiale, la guerra civile spagnola e quaranta anni di franchismo, le dittature sudamericane in Cile e Argentina sono tutti figli di questo genio italico, anzi di questo germe annidato e potente, che non è mai stato completamente sconfitto. Questa voglia di soluzioni semplicistiche di fronte ai grandi problemi, di uomini e governi che emanano leggi speciali e che agiscono al di sopra e fuori da ogni controllo. Disgraziatamente non è acqua passata , la posta in gioco è altissima e il momento e`di quelli che richiedono molta attenzione.

    Noi Italiani di Barcellona continuiamo ad amare da lontano il nostro paese e lo vorremmo più pulito, più giusto, più unito. Più accogliente verso i poveri del resto del mondo che bussano alla sua porte. Non come adesso che vengono ridotti alla clandestinità e diventano vittime, altro che criminali. Oppure incarcerati nei CIE che sono luoghi di detenzione fuori dalle regole del diritto. Oppure, al di la della legge vengono usati come forza lavoro, ma anche in questo caso senza alcun diritto, vedi a Rosarno. Vorremmo un Italia più solidale e meno diseguale, perche la diseguaglianza eccessiva è ennesima forma di ingiustizia. Invece tu perdi il tuo tempo e il mio accusandoci di pregiudizio, di non rispettare il consenso popolare? Massimo rispetto per tutti invece, ma la Nave dei Diritti fa delle critiche su problemi concreti. E chi non la pensa così dovrebbe imparare a confrontarsi sui Fatti non sui luoghi comuni.
    Secondo me, Stefano

  176. Angela says:

    E’ stato bellissimo e molto arricchente! Grazie a tutti quelli che hanno lavorato duramente per realizzarlo (dopo aver lavorato duramente per il pane) ed a tutti quelli che sono venuti ed hanno partecipato contribuendo alla riuscita. E’ stato inciso un segno nuovo indelebile col bulino degli orafi, l’aratro dei contadini, la fiamma ossidrica degli operai, i tessitori del Bene Comune e della Volontà di Bene.

  177. zippora says:

    potenzialmente iniziativa meravigliosa.
    mediaticamente non riuscita, ma questo era scontato.
    credo che ogni intento di fare rete dal basso, di affermare diritti inalienabili e di difendere quelli che sono costati anche la vita d altre generazioni, credo sia sempre cosa buona e giusta.
    serve a dare segnali “di vita” anziché di “stanca rinuncia”.
    ovvio che da qui a portare soluzioni concrete il passo è lunghissimo.

    ho letto i commenti e sono contenta ce ne siano anche di contrari e veementemente contrari.
    significa che è un blog aperto.
    l’unico appunto: qualcuno di coloro che ha partecipato o degli organizzatori dovrebbe dare una risposta a Angelo Vito Piccione che a Genova c’è venuto, ma se n’è andato deluso. Credo che la sua opinione sia fondamentale e sia altrettanto doverosa una risposta, un apertura di dialogo con lui.

    ciao
    zippora

  178. Angela says:

    E’ stato meraviglioso!
    Sono venuta a prendervi alla nave, ero con lo striscione milanese di Alessandro (li ho portati sul terrazzo della Coop antistante la vs passerella di sbarco) e mi sono profondamente commossa quando vi ho visti arrivare…una moltitudine inarrestabile! I nostri tamburi battevano come un cuore che vi chiamava, i vostri tamburi battevano come un cuore che ci chiamava. Ci guardavamo accarezzandoci avidamente con gli occhi, gridando, gesticolando la nostra accoglienza, gioia e meraviglia. Poi, finalmente, abbiamo potuto mescolarci ed andare insieme come un popolo unito attraversando la città sino al Porto Antico, il luogo ove ci siamo festeggiati con una gioia profonda e la leggerezza dell’essere spontanei, sino alle due di notte! E col cuore vi ho abbracciati tutti, ma proprio tutti! Il giorno dopo ero in Piazza dell’Ambiente, Sanità, Futuro, all’Acquasola, il nostro parco centenario la cui esistenza stiamo difendendo coi denti e le unghie…quanti incontri belli e semplici, tra gli alberi che ci hanno magicamente tenuto in un fresco e tenero abbraccio vitale,,,ed infine in Piazza della Pace (piazza Matteotti), dove ci siamo dovuti salutare e lasciare, ma solo per adesso, con una vena già di nostalgia (alcuni di noi avrebbero voluto seguirvi) pur consapevoli che ormai siamo diventati un popolo e camminiamo insieme. Grazie a tutti voi, emigrati all’estero e catalani, spagnoli che siete venuti per aiutarci e nutrirci del vostro entusiasmo e delle vostre forze incontaminate e vivaci. E’ stato un bagno rigenerante: consolida vivificando la nostra volontà di Bene Comune, e Diritti espressi negli Human Rights universali e nella nostra bella Costituzione italiana. A presto!

    Ci sono delle note personali in questo vissuto:
    - da bambina ho vissuto in molti luoghi lontani dall’Italia, figlia di un insegnante nelle scuole italiane all’estero. Ho ricordato le partenze e gli arrivi e, molto piccola, nel mio cuore mi sono domandata perchè non ci fosse nessuno a ricevermi festeggiandomi per il mio/nostro ritorno quando arrivavo nuovamente in Italia, la mia terra. Festeggiando noi/voi, festeggiando voi/noi, ho potuto esaudire quel piccolo sogno di bimba di 5 anni.
    - all’arrivo della nave, quando voi eravate là in alto sulla passerella e continuavate ad uscire dalla nave a piedi, sotto con le moto, le auto, i cammioncini che suonavano per salutarci e sventolavano il cartello con la nave-fantasia di cartone, sono stata pervasa dal sentire e dall’emozione conseguente di cui è pregno il porto di Genova quando le navi partivano ed arrivavano dalle “Americhe” con i nostri connazionali migranti…e gli addii, spesso per sempre (anche nella mia famiglia, come mi raccontarono i miei vecchi), e la gioia grande del ritorno di alcuni!
    - Andrea, l’anima de Lo Sbarco, maestro stupendo, irradiante amore incondizionato, volontà di bene, intelligenza amorevole, alta creatività, ha parlato a noi tutti con una semplicità e profondità che solo un maestro elementare può, abituato a comunicare coi più piccoli che richiedono linguaggi semplici, d’una chiarezza quasi trasparente e veri e la presenza di quel linguaggio che è “essere” oltre le parole….ho ricordato la mia prima maestra delle elementari, la maestra Del Sole, avuta in Libia solo per un anno (poi ho cambiato nazione), che ho amato tantissimo, tanto da perdonarla quando ha castigato alcuni di noi ingiustamente e tanto da desiderare, adulta, di diventare maestra delle elementari (ed allora impedita da mio padre che pensava dovessi finire su quali monti o isole sola, indifesa ed in disagi…). Grazie Andrea per aver ricordato la tua maestra che ti ha passato in consegna un magnifico modello che tu stai facendo vivere ovunque! e per aver ricordato il gran vecchio, Gastone Bigoni!

  179. Antonello Zecca says:

    GRAZIE! Solo questo… Se riusciremo a cambiare questa schifezza di paese sarà stato anche grazie a voi e al vostro impegno, anche dall’estero!

  180. Emanuele Canto says:

    caro Alfredo Gagghi mi trovi in perfetto accordo con la tua posizione ma oggettivamente convergenza d’interessi con sti fricchettoni mi porta a chiedermi “e noi che siamo qui’ che stamo a fa?” ho paura (e dico sul serio) che a questo punto il cambiamento necessario abbia bisogno di tutte le energie possibili, pure de sti fricchettoni (sebene voglia davvero dire accontentarsi delle briciole) diciamo che ormai, vista la situazione “tutto fa brodo” d’altra parte io sono uno di quelli ancora piu sfigati che e’ partito e poi a itaca c’e’ tornato (macchimelohafattofare?) e devo confermare dalla mia esperienza che fuori italia ho conosciuto sempre italiani all’estero comunque con le palle quadrate dal pusher al project manager che sia, comunque fuori dall’italia per seguire il proprio business e far piu soldi o viver meglio..
    ..in fondo la stessa cosa che facciamo qui’ noi poveracci popolo delle 07:00 del mattino.. ..poi parli con le stesse persone stessa estrazione sociale stessa eta’, sesso, religione ma rimaste in “Italy” e ti rendi conto che a forza di veline e telegiornalicazzata e’ mentalmente ritardato di 5 anni rispetto a quello “al confino per denaro”… :(

  181. eta says:

    Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
    di gente infame, che non sa cos’è il pudore,
    si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
    e tutto gli appartiene.
    Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
    Questo paese è devastato dal dolore…
    ma non vi danno un po’ di dispiacere
    quei corpi in terra senza più calore?
    Non cambierà, non cambierà
    no cambierà, forse cambierà.
    Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
    Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
    Me ne vergogno un poco, e mi fa male
    vedere un uomo come un animale.
    Non cambierà, non cambierà
    sì che cambierà, vedrai che cambierà.
    Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
    che possa contemplare il cielo e i fiori,
    che non si parli più di dittature
    se avremo ancora un po’ da vivere…
    La primavera intanto tarda ad arrivare.

  182. giuseppe says:

    ciao sono il nipote di orly alma radio papa ” viva lo sbarco”

  183. Maria Agnese Giraudo says:

    Sbarcate anche ad Ostia e venite a Roma. E’ ora che ci si muova e non solo con le manifestazioni. Benissimo tutte le idee creative per trasformare questo paese!

  184. [...] sein Planet nicht verbraucht und geplündert wird… 27.6. Abschlussfest in Genova (Infos: http://www.losbarco.org/lang/de/e-la-nave-va/ [...]

  185. [...] e rilanci le lotte per un’Italia migliore. Qui trovate il manifesto dell’iniziativa http://www.losbarco.org/lang/it/e-la-nave-va/. Qui trovate la discussione interna al nostro gruppo facebook su cosa organizzare e chi coinvolgere [...]

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