Archive for the ‘Europa’ Category
Diario di bordo de Lo Sbarco
Thursday, July 8th, 2010Ecco un diario di bordo, scritto da Lo Sbarco-Parigi. Ci sono anche tante foto nuove.
Lo sbarco ad Amburgo – Die Landung
Tuesday, June 15th, 2010Siamo un gruppo di donne e uomini emigrati in Germania provenienti dall’Italia, ma non solo. Molti di noi sono stabiliti qui nel nord della Germania, ad Amburgo, da tanto, altri invece sono arrivati solo negli ultimi anni. Ciò che ci accomuna è però un profondo malessere per quanto sta succedendo alla democrazia in Italia e per le politiche migratorie a livello comunitario che stanno trasformando di fatto l’Europa dei diritti umani sognata dai migranti in una gabbia di cristallo.
Per questo noi da Amburgo aderiamo all’iniziativa dello Sbarco con grande passione e voglia di ideare, raccontare e condividere. Amburgo, in quanto cittadina anseatica, è da sempre stata una “porta del mondo” e luogo d’incontro fra diverse culture. Come anseatico era anche il filosofo Immanuel Kant, secondo cui il diritto alla libera circolazione dei popoli e degli individui
era una condizione assoluta della pace.
La città di Amburgo inoltre, grazie alla peculiarità del suo porto – marittimo e fluviale insieme – e per il suo numero infinito di canali, svolge una funzione altamente simbolica in quanto vera e propria città sulle acque e porto naturale, non solo di merci, ma anche di uomini, culture e contrasti.
Il 26 giugno daremo luogo ad una nostra sessione tedesca dello Sbarco. Per manifestare la nostra solidarietà agli sbarchini che da Barcellona raggiungeranno Genova, ricordando a tutti che l’Italia è ancora un paese libero. Per far sentire forte, anche da lontano, la nostra presenza e la nostra vicinanza a tutti coloro in Italia che ogni giorno si sbattono per rendere il nostro paese migliore. Per rivendicare il diritto universale alla cittadinanza, al di là di ogni barriera nazionale e di ogni confine.
Nei prossimi giorni faremo seguire tutte le istruzioni per sbarcare insieme a noi sulle rive del fiume Elba.
Scrivici a amburgo@losbarco.org
Lunedì 14, Italia-Paraguay con Lo Sbarco, a Madrid, a El Naranja Café
Friday, June 11th, 2010
Parigi, 12 giugno: omaggio a Carlo e Nello Rosselli
Thursday, June 10th, 2010Anche a Parigi come a Barcellona, la memoria di quello che è stato il nostro paese è considerata come centrale. Ed é per questo che lo sbarco-parigi aderisce e partecipa all’iniziativa dal Colletivo 5.12 in omaggio ai fratelli Roselli.
Qui di seguito il testo del loro volantino:
Nel tentativo di riattivare una memoria storica che va difesa a ogni costo, il Collettivo 5.12 (quel che resta del No Berlusconi Day parigino) ha avviato una ricerca su possibili itinerari legati all’attività di Carlo e Nello Rosselli a Parigi, dal 1929 sino al loro assassinio, avvenuto il 9 giugno 1937 per ordine del governo fascista. Abbiamo così preso contatti con la Fondazione Rosselli che ci ha inviato del materiale utile alla ricostruzione del percorso e della loro attività antifascista e ci ha invitato a dare testimonianza dell’attuale condizione del cenotafio al Père Lachaise. La ricerca, appena iniziata, ci consentirà il prossimo 9 giugno 2011, di proporre un percorso sulle orme dei Rosselli al quale sarete tutti invitati.
Intanto quest’anno vorremmo ringraziare tutti gli amici che si sono resi disponibili a collaborare, ognuno con il proprio apporto, per questo piccolo tributo alla memoria di Carlo e Nello Rosselli. Crediamo sia particolarmente importante, in un momento in cui si tenta di cancellare la parola Resistenza dai libri di scuola e in cui i ministri dell’incultura e gli intellettuali lacché invitano a mettere sullo stesso piano partigiani e repubblichini, ricordare il sacrificio di quanti pagarono un così alto prezzo all’ideale di libertà e democrazia: “Giustizia e Libertà. Per questo morirono. Per questo vivono”.
Vi aspettiamo il 12 giugno alle 15
94 Div. Père Lachaise
Lo sbarco-parigi ai fornelli: martedì 8 giugno cena popolare
Monday, June 7th, 2010Martedì, cena popolare a La Rôtisserie, 4 rue de Sainte Marthe, nel 10emo, dalle 19 in poi.
La Rôtisserie, è un ristorante associativo e, quando ti spiegano come funziona, ti domandi subito perché non ne esistono di più. E’ un ristorante che ogni sera è “gestito” da un’associazione diversa, un gruppo con un progetto, un’idea che cerca di autofinanziare la propria iniziativa. Si va dal gruppo teatrale, alla associazione di quartiere, allo sbarco parigi…
Prezzo fisso (10 euro), cucina variegata e variabile (nella qualità!) e ambiente conviviale e ruspante. Code, ritardi, risate, birra e vino. Martedì prossimo è il nostro turno. Dopo estenuante discussione e dibattito (finalmente si parla di contenuti!) ecco il menù: bruschette e peperoni al forno, pasta pasticciata al forno (vegetariana e non) e tiramisù.
Altri due appuntamenti. Il primo: venerdì prossimo, alle 20 (e fa niente se iniziano i mondiali e gioca l’Uruguay e… la Francia), concerto di Leonida Fava e amici a Les Meres Veilleeuses
E poi, sabato 12, un altro appuntamento a cui lo sbarco-parigi parteciperà ma che merita un altro post.
Oceani di parole
Wednesday, June 2nd, 2010Oceani di parole. Prima ancora di salire sulla nave dei pazzi, prima di cominciare a navigare e farci trascinare dalle sensazioni del viaggio, ci siamo accorti che già nuotavamo, in un mare di parole. I piccoli racconti e le sensazioni, gli incitamenti e i preparativi, l’organizzazione e le emozioni che Lo Sbarco già trasmette: ci siamo accorti che ci sono tanti diari di bordo prima di salire a bordo, migliaia di tracce disseminate su sentieri paralleli. Stanno nelle mail che ogni giorno ci scambiamo, riempiono gli angoli di questo blog; sorridono dai video che abbiamo girato oppure sono ancora dentro di noi, in attesa di essere scritte. Che ne direste di raccogliere ognuno di questi frammenti in un punto solo?
Noi del gruppo di Bruxelles abbiamo la possibilità di pubblicare presso una piccola casa indipendente, Linea BN edizioni. Sarebbe un libretto di poco più di cento pagine, formato tascabile, fatto per raccogliere i testi e le immagini della nostra avventura: tutti quelli che lo volessero, lo potrebbero prefinanziare sulla nave o a Genova e poi riceverlo nelle proprie città, qualche settimana dopo. E sono davvero infinite le cose che già adesso potremmo raccontare. Come nasce l’idea dello Sbarco: chi è chi l’ha pensata e chi partecipa, come vediamo noi l’Italia da fuori, cosa ci preoccupa, come abbiamo pensato di agire. Perché la nave: poetica della nave, significati dei Mille, significati dei contatti attraverso il Mediterraneo, antitesi tra “gli sbarchi” e “Lo Sbarco”, perché Barcellona, perché Genova. La storia di ciascuno dei nostri gruppi, le iniziative, l’organizzazione dal basso, insieme al bagaglio che carichiamo sulla nave: i diritti che vorremo “riportare in Italia”, le emergenze che ci preoccupano di più.
Ora, proprio perchè per un programma di questo tipo non bastano i contenuti del sito, dei blog e delle pagine Facebook, abbiamo bisogno del contributo personale di ognuno di noi: perché allora non provare a seguire queste tracce che adesso buttiamo là, e scrivere quelle parole che vorremmo tutti sapessero, e scattare quelle foto che meglio raccontano l’impresa? Naturalmente, a sbarco finito il materiale potrebbe diventare ancora più ricco: con i racconti della navigazione del momento dell’arrivo, con l’accoglienza di chi ci aspetta nel porto, con le reazioni che abbiamo suscitato e, infine, con i nostri pensieri di quando guarderemo cosa abbiamo fatto oggi, e ci chiederemo cosa fare domani.
Aspettiamo i vostri contributi ai contatti di Bruxelles:
Grazie fin da adesso, e buon viaggio a ognuno di noi.
BXL-PARIGI-BXL
Tuesday, May 25th, 2010Che fortuna essere a Bruxelles, di questi tempi in cui lo sbarco collega le persone. C’è un evento a Parigi? Ma chi se lo perde! Ed ecco i rinforzi dal Belgio. Una piccola delegazione di donne non piccole si è presentata all’appello. Eccole entrare nel teatro dell’oppresso e assistere a un concerto originale dedicato a Lo sbarco, per dare voce agli immigrati italiani in generale e a quelli di Barcellona che hanno cominciato tutta l’impresa. Di voce in voce, di mano in mano, di suono in suono, da uno all’altro, Parigi val bene un concerto cosi’. L’entusiasmo è alle stelle, il teatro è pieno e noi di Bruxelles possiamo dire: noi c’eravamo!
Vi lascio un’istantanea narrata: lo striscione de Lo sbarco Bruxelles: lo sbarco, la nave dei diritti. Dietro lo striscione: Lorenzo, Gea (Sbarco Parigi), Cecilia e Silvana (Sbarco Bruxelles), dietro di loro le locandine del Festival Migrations; locali del Teatro dell’Oppresso, Parigi.
Nous sommes tous des immigres
Tuesday, May 25th, 2010Infine il giorno del concerto é arrivato… ed è stato un successo!
Prossimo appuntamento, l’8 giugno à la Rôtisserie per la cena popolare, comme d’hab: seguiranno istruzioni. Nella foto di Maura ecco chi ha suonato a Parigi per Lo Sbarco, da sinistra a destra: O’Malamente (Guappecartò), Alessandro Coppola (Nidi d’Arac) Frank Cosentini (Guappecartò), Pierre La Braguette (Guappecartò) , Dr Zingarone (Guappecartò) e Tonino Cavallo. Grazie a tutti!
Seguirà video (auto) celebrativo.

Petit slam du Navire des droits de Paris
Monday, May 17th, 2010
Nous sommes un groupe d’émigrés en France
de notre Italie, nous pleurons la décadence
ne souhaitant pas voir grandir nos enfants
dans des pays qui s’en prennent aux migrants
nous avons quelque chose à vous dire:
venez vite rejoindre le navire!
Se Eluana fosse stata in Belgio
Wednesday, May 12th, 2010Scrivere dell’incontro con Beppino Englaro non è affatto semplice perché ascoltare una storia nota, ma attraverso le parole del protagonista, ha davvero un altro sapore.
Lo abbiamo incontrato la settimana scorsa a Bruxelles, dove ha partecipato ad una conferenza dal titolo interessante “Se Eluana fosse stata in Belgio”, in cui si è parlato delle leggi belghe in casi simili al suo, e in cui abbiamo ascoltato un’altra testimonianza di un italiano emigrato qualche anno fa che ha avuto esito diverso, raccontata dal suo compagno belga.
Di fronte a concetti cosí enormi come la vita e la morte ognuno ha il diritto di pensarla a suo modo. Eppure io credo che un paese civile non debba permettere che la politica possa manipolare a suo piacimento e in un modo cosí violento e spudorato la vita e la dignità di un cittadino.
Così al dolore si aggiunge la rabbia, che però è una rabbia positiva, che vuole lasciare un segno, che vuole lottare in nome del diritto alla scelta.
E quello che mi resta di quella serata è l’immagine di un uomo che parla di sua figlia come una “battagliera della libertà”, con l’articolo, come facciamo noi al sud “L’Eluana si sarebbe battuta per questi diritti” risponde sorridendo quando ci presentiamo come un gruppo di italiani che sta portando avanti una piccola battaglia per i diritti di tutti.
“Se sarò libero verrò a Genova con voi. Che altro posso fare?”. “Se avesse voglia di fare un breve appello…”, e Beppino è davanti alla telecamera, e non parla in prima persona. “L’Eluana sarebbe stata in prima linea…”




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