Archive for the ‘Diario di Par’ Category

Nous sommes tous des immigres

Tuesday, May 25th, 2010

Infine il giorno del concerto é arrivato… ed è stato un successo!
Prossimo appuntamento, l’8 giugno à la Rôtisserie per la cena popolare, comme d’hab: seguiranno istruzioni. Nella foto di Maura ecco chi ha suonato a Parigi per Lo Sbarco, da sinistra a destra: O’Malamente (Guappecartò), Alessandro Coppola (Nidi d’Arac) Frank Cosentini (Guappecartò), Pierre La Braguette (Guappecartò) , Dr Zingarone (Guappecartò) e Tonino Cavallo. Grazie a tutti!
Seguirà video (auto) celebrativo.

Petit slam du Navire des droits de Paris

Monday, May 17th, 2010

Nous sommes un groupe d’émigrés en France
de notre Italie, nous pleurons la décadence

ne souhaitant pas voir grandir nos enfants
dans des pays qui s’en prennent aux migrants

nous avons quelque chose à vous dire:
venez vite rejoindre le navire!

Per scaricare il flyer del concerto

23 maggio, concerto a Parigi

Monday, May 10th, 2010

Il gruppo parigino cresce. In pochi giorni i partecipanti alle riunioni sono raddoppiati e per la prossima, ormai scadenza settimanale, saremo ancora di più. E così l’energia, le idee, le proposte, la confusione… e così, senza quasi accorgersene, stiamo organizzando un concerto.
Il 23 maggio alle 17 all’interno del festival teatrale MigrActions al Théâtre de l’Opprimé Paris (il teatro dell’oppresso… Gastone, ricordi?). Aver a disposizione una sala per qualche ora all’interno di un festival teatrale con un slogan bellissimo: toute personne a le droit de quitter tous pays, y compris le sien… et de revenir dans son pays, quale migliore opportunità?
Trovata la sala (grande Irene!), non resta che trovare… i musicisti.
Comincia la ricerca frenetica, prime email, prime risposte… poi decidiamo di lanciare una bottiglia in mare: scriviamo alle mailing-list dello sbarco di Barcellona e di Bruxelles.
In poche ore, segnalazioni, email, proposte. Grazie agli sbarchini belgi, entriamo in contatto con Claudio dei Guappecartò. Un intenso scambio di email e si rendono subito disponibili, gli piace molto l’idea di suonare all’interno di un simile festival… ad un certo punto dello scambio epistolare ci rendiamo però conto che abbiamo dato per scontato che sappiano cosa sia lo sbarco. “Nessun’idea” è la risposta. Spieghiamo brevemente e domandiamo se l’entusiasmo fino a quel momento mostrato, aumenti oppure no. Ecco la risposta di Claudio: “beh che dire, l’entusiasmo aumenta ovviamente. Noi viviamo in una città che non ci piace molto, ma che almeno ci dà una dignità artistica, cosa che in Italia sarebbe impossibile. Lo Stato francese ci aiuta parecchio in questo. Siamo emigrati 5 anni fa e siamo i patetici italiani a cui manca l’Italia, paese natale che sappiamo bene non vivremo mai più”. Ed ecco ritrovare nella sua risposta alcuni punti del manifesto de lo sbarco e alcune delle motivazioni che spingono ad imbarcarci!
Per il concerto del 23, seguiranno istruzioni.
Per un assaggio dei Guappecartò visitate http://www.myspace.com/guappecartomusica
Tra quelle che potete ascoltare, vi consigliamo Ondeggio: bellissima ed in tema!

La Marcia dei Diritti

Thursday, May 6th, 2010

Oggi non parliamo di noi ma di un altro viaggio e di un’altra attraversata che ci sembra ancora più importante e più impegnativa della nostra.
Sono in cento (di cui ottantacinque ‘sans papiers’) e sono partiti il primo maggio da Parigi per arrivare a Nizza il 30 dopo aver fatto1000 km a piedi. Si sono messi in marcia per reclamare la regolarizzazione di tutti i sans papiers e “la fin du néocolonialisme et du mal développement”. Hanno scelto Nizza come meta del loro viaggio perché nell’ultima settimana di maggio vi si terrà la riunione internazionale dei capi di stato africani per il 50esimo anniversario dell’indipendenza delle ex-colonie francesi in Africa.
La marcia è stata indetta dal Ministère de la Régularisation de Tous les Sans Papiers: così è stata ribattezzata la Bourse de Travail, edificio del 18esimo arrondissement di Parigi, occupato il 2 maggio del 2008 dal collettivo parigino dei sans papiers – CSP75. Questo ministero ‘dal basso’ vuole anche essere una risposta all’istituzione da parte di Sarkozy del Ministero dell’Immigrazione dell’Integrazione e dell’Identità Nazionale e al recente dibattito promosso da quest’ultimo sull’identità francese. Dibattito che ha avuto come principale effetto di portare tanti voti al Fronte Nazionale di Le Pen alle ultime elezioni regionali.

Il tragitto (30-40 km al giorno) è stato stabilito in funzione dell’ospitalità delle municipalità ed è possibile seguire la marcia sul sito: http://www.dailymotion.com/ministeresp
Per quanto ci riguarda cercheremo di raccontarvi anche di questa straordinaria attraversata e cercheremo appena possibile di raggiungerli e portare loro la nostra solidarietà.

Finalmente anche Parigi

Thursday, April 22nd, 2010

Finalmente anche Parigi si è fatta contagiare dall’entusiasmo dei barcellonesi ed un primo gruppo si è costituito per organizzare lo sbarco partendo da les quais de la Seine.
L’entusiasmo non manca, ma neanche il realismo: al momento non siamo molti. Uno dei primi obiettivi è quindi quello di diffondere e far diffondere la notizia nell’assai ampia e radicata comunità italiana, les ritals.
L’organizzazione di qualche serata tra l’enogastronomico e musicale è all’ordine del giorno delle prime riunioni. Seguiranno istruzioni. Inoltre, un po’ ovunque (… beh, almeno da qualche parte) a Parigi dovrebbero cominciare ad essere visibili le nostre affiche. Le navire des droits ha già cominciato a navigare tra vetrine e bacheche.
Altro obiettivo (meno folcloristico) è di portare il nostro contributo al viaggio e alle piazze tematiche di Genova. Tra i tanti diritti che ci sembrano importanti, ne abbiamo scelti due su i quali concentrare la nostra riflessione: diritto a migrare e diritto all’educazione. In particolare intendiamo lavorare sull’intersezione tra questi due. Per una serie di motivi. Dal più particolare -i nostri figli studiano e studieranno qui- al più generale -quel che succede in Francia. In Francia in questi anni si è formato un’ampia rete associativa che lavora sui diritti all’educazione di migranti avec ou sans papier. L’idea è quindi di raccontare questa esperienza e di confrontarla con quella italiana. Ma siamo solo all’inizio del viaggio… e intanto i Normanni bevevano Calvados.